Worldhotels acquista il Metropol Moscow Hotel

La nota catena alberghiera di lusso Worldhotels consolida la propria posizione in Russia grazie all’entrata nel suo portfolio del Metropol Moscow Hotel, uno dei più escusivi della città e sicuramente tra i più conosciuti della capitale moscovita. Con questa acquisizione il Metropol Moscow Hotel diventa il secondo hotel firmato Worldhotels a Mosca. Il primo acquisto è avvenuto recentemente con un’altra grande proprietà ed emblema del lusso: il Mamaison All-Suites SPA Hotel Pokrovka, nonchè terzo in Russia con l’Angleterre Hotel a San Pietroburgo.

Grandioso cinque stelle ben collocato in una posizione strategica, il Metropol Moscow Hotel si trova a due passi dal Bolshoi Theatre e dal Cremlino. Numeri davvero considerevoli: 360 camere arredate con gran gusto, di cui ben 72 suites e a supporto due ristoranti e 9 sale per meeting e eventi. A riprova dell’invidiabile posizione dell’hotel facilmente raggiungibile da ogni punto della città.

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Eccellezze del legno made in Brianza conquistano la Russia

Le eccellenze del legno arredo e del design “made in Brianza” conquistano la Russia. La Camera di commercio di Monza e Brianza e Promos, insieme a 60 imprese ai Saloni Worldwide di Mosca, la manifestazione di riferimento per il sistema casa-arredo della Russia e dei mercati limitrofi, ha riscosso un successo che è andato oltre ogni aspettativa.

La “missione” delle piccole e medie imprese della Brianza ai Saloni Worldwide di Mosca ha un valore economico di 1 milione e 200 mila Euro di investimento, di cui il 20% contributo della Camera di commercio di Monza e Brianza. Un rapporto quello tra la Brianza e la Russia testimoniato dai numeri dell’interscambio commerciale: le imprese dell’arredo di Milano e della Brianza allargata, tra Monza e Como, nei primi 6 mesi del 2011 hanno esportato oltre 60 milioni di Euro.

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Transibérien Golden Eagle: treno di lusso in Russia

Transibérien Golden Eagle e un treno di lusso con un servizio di alta qualità, questo treno vi condurrà attraverso gli innumerevoli e variegati paesaggi tra S.Pietroburgo, Vladivostok e Mosca. A bordo di questo treno esplorerete le diverse culture che compongono l’ex Unione Sovietica e la Mongolia. Gli chef a bordo sono famosi per la preparazione di pietanze con prodotti sia locali che la cucina internazionale utilizzando le migliori materie prime, dal noto Bortsch al caviale, dai vini di alta qualità da tutto il mondo alla vodka. Troverete 2 tipi di cabine a bordo: le Gold Class e le Silver Class. Entrambe hanno bagno con doccia e aria condizionata.Potrete sorseggiare un cocktail nelle 4 carrozze-bar ognuna arredata in modo differente.

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Russi pentiti pagano il conto al Billionaire

Alla fine, anche per rimediare alla figura barbina, i russi che

avevano lasciato all’alba il Billionaire, senza pagare un conto di 86 mila euro (per aver bevuto 90 bottiglie di champagne) hanno preferito pagare.

Così Flavio Briatore, proprietario del noto locale di Porto Cervo ha ritirato la denuncia previo saldo el debito:

E’ arrivato il bonifico dall’Ucraina e ho ritirato subito dopo la denuncia

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Giovani russi truffano il Billionaire: consumano e scappano


E fu così che sei russi, tre giovani rampolli accompagnati dalle loro avvenenti fidanzate, passarono una serata memorabile nel noto locale di Porto Cervo ma al momento del conto, ben 86 mila euro per 90 bottiglie di champagne, se la svignarono e fecero perdere le loro tracce. La vicenda del Billionaire, esclusivo locale di proprietà di Flavio Briatore, sta assumento sempre di più i contorni di un danno all’immagine della società russa, da sempre amante della bella vita, ma che ha sempre onorato certi impegni.

Tanto che la notizia è andata a bussare anche alla porta dell’Ambasciata russa in Italia che ha voluto spiegazione ed è ben determinata a identificare i sei russi che si sono trovati protagonisti di una truffa dai contorni quasi comici ma altrettanto poco edificanti all’immagine dell’orgoglio moscovita. Secondo l’Unione Sarda:

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Russian Rail, Russia – Costa Azzurra in treno

Bagagli pronti? E allora partite ogni giovedì pomeriggio dalla stazione Belorussky, in Russia. Vi attende lì un convoglio della Russian Rail che in 53 ore – certo, non pochissime… – raggiunge la Costa Azzurra passando da Varsavia e Vienna.

Le tariffe per questo servizio variano da 306 a 1.200 euro. Un biglietto solo andata di seconda classe, ad esempio, costa 300 euro. Per un’andata e ritorno in prima classe, in cabina a cinque stelle con grande letto matrimoniale, tv e tutti i comfort di un appartamento, servono invece i 1.200 euro già citati.

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Global Refund: Parigi capitale dello shopping, Russi e Cinesi i turisti più spendaccioni

Se Parigi è la capitale dello Shopping, bisogna anche dire che i russi ed i cinesi sono i re dello shopping in Francia. Secondo gli ultimi dati rilasciati da Global Refund, nel 2008 la Francia ha visto un incremento notevole dei turisti di provenienza estera.

I russi hanno speso 144 milioni di euro, mentre gli americani solamente 68 milioni ed in Francia non sono di certo dei buoni clienti, inoltre il numero dei soldi spesi dai russi tra il 2007 al 2008 è cresciuto del 47%, i turisti provengono soprattutto da Mosca (il 55%) e San Pietroburgo (il 15%) che guadagnano dai 1500 ai 3000 euro al mese.

Con un fatturato di 106 milioni, i cinesi hanno preso il secondo posto in questa graduatoria, che sconvolge le tendenze a cui eravamo stati abituati, che vedevano americani e giapponesi come primi. Lo studio ha messo in risalto la veloce crescita anche dei turisti Brasiliani e dell’Arabia Saudita.

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Crisi economica – la Russia ne soffre meno delle altre ed ama il Made in Italy

Abbiamo già parlato della crisi economica che sta mettendo a KO il mondo del lusso, bene, ora parleremo di come, l’economia Russa sia quella che sta soffrendo meno la crisi economica mondiale.

L’interscambio tra Russia ed Italia, negli ultimi mesi è aumentato del 17 per cento, collocando l’Italia al secondo posto come partner commerciale dopo la Germania. La fortuna sta nella considerazione dei Russi verso il Made in Italy, che oltre ad essere amato (del resto la classe non è acqua) è anche molto ricercato sul web, dove anche le più piccole realtà, come quella delle aziende artigianali, riesce ad averne un profitto ed a trarne benefici commerciali, che di questi tempi non possono che far piacere al nostro amato paese.

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Giocattoli e lingerie di lusso in una Russia in crisi

Scaffali vuoti nei negozi. Un fenomeno già vissuto più di dieci anni fa che manifesta chiaramente la crisi finanziaria della Russia dovuta ora ai problemi dell’America. Per alcuni, comunque, la situazione non sarebbe così grave. Si scopre infatti che la crisi non tocca tutti i settori. Privilegiati i negozi dediti a lusso, mentre addirittura aumentano le vendite di beni come gioielli e pietre preziose.

Una delle due facce del Paese è per esempio il nuovo negozio di giocattoli deluxe, un mondo dei balocchi per i più piccoli. Per loro, però, oggetti quansi intoccabili come bambole e macchinine da collezionismo, e prezzi soprattutto proibitivi per genitori dagli stipendi modesti. Tra i pezzi, un esemplare di Ferrari a pedali dal costo di quasi 3.000 euro. E non manca, per le bimbe che vedono il mondo in rosa, un intero reparto di animali di peluche a grandezza naturale. Tra i pezzi clou, un orso bianco e il suo piccolo dal costo di 1.000 euro.

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Lago di Como, le ville “gioiello” conquistate dai nuovi imprenditori russi.

Il mondo intero, soprattutto in questi ultimi anni, ha potuto constatare che la potenza economica dei nuovi imprenditori russi, vedi personaggi del calibro di Roman Abramovic, diventato famoso ai nostri occhi per la clamorosa acquisizione del club calcistico del Chelsea F.C., è una realtà presente e che si afferma sempre di più. Ne sa qualcosa la città di Como che è diventata meta di ricchissimi signori russi che si stanno accaparrando tutte le ville più ricche e più belle della zona. Girano con valigie traboccanti di banconote, roba da film.

Le ville in questione sono letteralmente sette “gioielli” , situate nei pressi del famoso lago di Como, il cui valore oscilla tra i 4 milioni e i 35 milioni di euro.

I nuovi amanti del lusso italiano, i nuovi “zar” sono Arkadj Novikov, 46anni, il più grande imprenditore nel campo della ristorazione moscovita e nuovo proprietario della prestigiosa villa Fontanelle, un tempo posseduta da Gianni Versace, e da tempo corteggiata anche dal nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ancora abbiamo Oleg Bojko, 44anni, il re dei casinò russi; Nurlan Kapparov, 38 anni, vice ministro dell’energia del Kazakhstan; Mikhail Kusnirovish, 42 anni, proprietario dei grandi magazzini di lusso Gum, siti nella Piazza Rossa e che vende molti brand italiani.

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Adriana Castro: borse ed accessori in coccodrillo, struzzo, pitone e lucertola

 

Adriana Castro è una giovane stlista, nata in Colombia nel 1982; dopo la laurea in economia ed un periodo trascorso a lavorare presso la Sony, ha deciso di rimettersi a studiare. Questa volta, seguendo il suo istinto e pensando a quello che avrebbe voluto poi fare nella vita, si è iscritta alla prestigiosa Università di Miami, seguendo dei corsi di design (prestando particolare attenzione anche agli accessori).

Così, nella primavera/estate 07 è venuta alla luce la sua prima collezione, ispirata alla natura incontaminata ed ai colori dell’Amazzonia. La stampa ha iniziato così ad interessarsi a lei ed alla sua passione per i coccodrilli (passione che deve al padre ed alla sua fattoria); passione che si riflette nelle sue borse, originali ed appunto, in coccodrillo. Ma non solo! Si possono trovare anche modelli in pelle di struzzo, di lucertola o di pitone.

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Dior e la “Tribal Chic” di John Galliano

John Galliano, alla recenti sfilate parigine della “Paris fahion week”, ha lasciato tutti a bocca aperta; questa volta le sue muse sono state delle moderne masai, tanto da ribattezzare la collezione che ha creato per Dior, “Tribal Chic” (che a quanto si dice, pare sia stata influenzata proprio da un suo recente viaggio in Africa), che secondo lo stilista è:

Un ritorno alle origini della femminilità

(tanto più che la canzone voluta dallo stilista, durante le sfilte, è stata” Lei è sexy”)

Ed anche alla semplicità, visto che gli abiti proposti spaziano da gonnelline a pieghe bianche, a leggins neri; lo stile inconfondibile torna più forte che mai nei mini abiti di seta e pitone, in cui ritroviamo anche la tanto amata/odiata vita alta. Per la sera, abiti bustier, strizzatissimi o gonne trasparenti; dettagli very chic come cristalli e borchie.

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