L’Hotel Mondrian di Los Angeles, sempre più artistico

Philippe Starck, uno dei designer più famosi al mondo ha progettato il Mondrian di Los Angeles, uno dei più originali hotel boutique, con un affascinante stile e con il tipico aplomb Hollywoodiano.

A 12 anni della sua inaugurazione, il designer Benjamin Noriega-Ortiz ha dato all’albergo un rinnovamento degno di nota. Tutto è in perfetto stile Californiano, con un mega parco ispirato a Gaudì e panchine ispirate a Guell. La coperta di buganvillea sopra il bar è ancora intatta, e fa da cornice al fantastico luogo con altre nuove, fantastiche decorazioni di Tim Andreas.

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Gateway Business Center: KlingStubbins nella Corea del sud

Nella Corea del sud , grazie alla mente creativa e la progettazione di KlingStubbins, si sta sviluppando il Gateway Business Center, situato nel Songdo International Business District, grazie al progetto sviluppato congiuntamente con Gale International of New York e Corea Posco E & C.

Denominata come urbanistica verde, il progetto vede 3 milioni 425 mila piedi quadrate di Gateway, comprendente di cinque torri, compreso di parcheggi sotterranei, grande spazio verde, caratteristiche ecocompatibili, giardini pensili, pannelli di vetro lunghi 12 metri e pannelli fotovoltaici.

All’interno della Business District verranno inclusi 100 acri di Central Park, scuole internazionali, Centro commerciale, ospedale e un campo da golf con 18 buche. Questa sarà la nuova metropoli ad essere progettata come un distretto d’affari, ed aprirà le porte ad agosto del 2009 e sarà definitivamente concluso entro il 2014.

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Royalton Hotel (N.Y.), suite targate Philippe Starck ma non solo…

Siamo a New York, precisamente  nella West 44th Street/midtown Manhattan. Qui troviamo il Royalton Hotel, riaperto dopo 18 milioni di dollari di investimento e qualche mese di restauro. L’attuale stile è a dir poco eclettico. 

In fondo il preciso scopo della coppia (marito e moglie) di architetti che hanno firmato il progetto dell’hotel, Roman&Williams, era quello di dare vita ad  un luogo che creasse singerie improbabili, un luogo dove Iggy Pop può tranquillamente prendere un caffè al bar con Kofi Annan, tanto per rendere l’idea. Respiriamo l’Africa moderna, Il brasile ottocentesco e uno stile contemporaneo sempre presente.

Il Royalton fu costruito nel lontano 1898. A vederlo oggi, l’effetto sarà davvero sorprendente. Proviamo ad entrare. Si passa attraverso le porte di mogano di Phillippe Starck, simbolo di questa affascinante struttura, e ci si proietta in un universo di materiali che, nonostante siano molto diversi tra loro, vegono resi versatili dalla naturale armonia a cui danno forma: ecco comparire bronzo, acciaio, legno, velluto, cuoio, pelliccia. Atmosfera di sensazioni tattili.

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L’arte di abbellire la tavola da pranzo: L’Objet Pagoda Collection

Abbellire il vostro tavolo da pranzo, con un tocco d’Oriente, attraverso la collezione di gioielli per la tavola è in forte ascesa nei paesi oltreoceano. La ditta L’Objet ha creato Pagoda Collection, una vasta collezione di vasi, vassoi, saliere, tovaglioli e brocche per l’acqua fanno tendenza.

La collezione che sto per proporvi è particolare, ogni pezzo è formato da una miniatura placcata in oro o platino a forma di pagoda, drago o altri simboli tradizionali orientali ed ornata da swarovsky e perle di acqua dolce. Tutta la raccolta include anche porcellana di Limoges e pietre semipreziose.

Creata dalla maestria di artigiani europei e orientali, il set da pranzo varia dagli 80$ per il tappo da vino ai 200$ per saliere. Tutti i pezzi sono in forte ascesa, un ascesa che prevederà anche l’aumento del prezzo originario.

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Abu Dhabi e l’impresa da Guinness dei primati: una futuristica Torre di Pisa

Abu Dhabi (Emirati Arabi), una delle capitali indiscusse del Luxury, è in attesa dell’approvazione di una domanda presentata dalla Abu Dhabi Società Nazionale Mostre e RMJM del Regno Unito al Guinness dei primati. La capitale vorrebbe detronizzare la torre più inclinata la mondo la Torre di Pisa creandone un’altra particolare e più moderna.

La torre di 35 piani, sarà parte di uno sviluppo urbano intorno a Dhabi National Exhibition Center, che comprende 23 edifici residenziali, commerciali con edifici a tecnica mista. La torre avrà una pendenza di 3,97 gradi di inclinazione, un vero e propria sfida con la gravità.

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Banyan Tree Hotels and Resort: magia ad Acapulco

Un nuovo Hotel resort da favola sta aprendo i battenti: Banyan Tree Hotels and Resort in Nord America, con l’apertura prevista per febbraio 2009, con la seconda filiale a giugno nei pressi di Acapulco. Oggi parleremo del resort di Acapulco.

Annidato in mezzo ad incontaminati paesaggi del messico, nei pressi di una riviera Maya, lontano da Playa del Carmen, la località fa parte dei luoghi dove ci sono più alberghi monomarca. Durante lo sviluppo del resort si è stati attenti a non intaccare la mangrovia tropicale, che si trova all’interno del posto. Tutte le 132 ville sono state strategicamente posate intorno alla zona verde, con un modello a forma di U.

L’arredamento a qualche influsso Maya, e in ogni villa si hanno piscine private, terrazza, giardino ed alcune hanno a disposizione pontili. Le Courtyard Pool Villas hanno la caratteristica di avere esternamente piscine a getto termale, mentre le ville sono arredate con letti da massaggio, lettini privati e trattamenti vari.

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53° Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia: argomento del 2009 sarà Costruire i Mondi

Per la prossima 53° Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia (7 giugno – 22 novembre 2009), l’argomento che la farà da padrone è: Costruire i Mondi.

Questa nuova edizione della fiera internazionale porterà più processi di produzioni e luoghi della creazione e della formazione dello studio

Questo è quello che ha affermato il critico d’arte e filosofo Daniel Birnbaum, ed ha aggiunto:

Un’opera d’arte è più di un oggetto, più di una merce. Esso rappresenta una visione del mondo e se vogliamo prenderlo sul serio, può essere visto come un modo per costruire mondi

Pensate che ora, per la prima volta, la Mostra d’arte contemporanea sarà presente anche in altri paesi come: Andorra, Emirati Arabi Uniti, Gabon, il Montenegro, Pakistan, il Principato di Monaco, Sud Africa.

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Moet & Chandon, in esclusiva a Milano il primo Temporary Atelier.

Quando si stappa una bottiglia di Moet & Chandon l’emozione è sempre particolare. Ti proietta in un universo di sensazioni e senti il peso e l’importanza del nome che porta. La guida attuale dell’azienda è affidata a  Jean-Remy Moet, che porta sulle spalle la responsabilità di una produzione vinicola nata nel 1792.

Da sempre protagonista delle notti più trendy e glamour, da Sarah Jessica Parker a Moet &the City e tutte le star che vogliono sempre puntare sull’originalità, lo champagne Moet & Chandon inaugura a Milano un temporary Atelier, esattamente dal 5 al 31 dicembre, per soddisfare la voglia di festeggiare in modo chic che aleggierà nell’aria in quei giorni festivi e natalizi.

L’Atelier Moet, nato ad Hollywood per assecondare la voglia di eccentricità delle stars, dopo altre tappe tra cui Parigi, Londra, Madrid, Singapore, Macao, anche Milano ha l’onore di ospitare l’azienda al 10 Corso Como, la famosa strada milanese sempre zeppa di vip, e il fattore temporary sarà esclusivo per la città lombarda. La location proietterà il visitatore nel gustoso universo di Moet & Chandon.

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Mini teatro romano, supertecnologico nell’abitazione di Kim Banducci

In una tenuta residenziale fuori Los Angeles, un Teatro stile romano è stato ricostruito meticolosamente, con il suo layout, hi tech di screening, per rendere l’ambiente il più cinematografico possibile. Proprietaria dell’abitazione è Kim Banducci (moglie del miliardario Banducci e proprietario di attrezzature per le serate degli Oscar), che ha concettualizzato l’ambiente, con minuziosa maestria e attenzione per i dettagli: muro in oro acustico; i pannelli del tessuto sono incorniciati da più strati di oro dorato, taglio personalizzato e colori accompagnati dalla colorista Phillpa Radon.

Kim Banducci dice:

So quello che mi piace, è nella mia testa, e talvolta è difficile verbalizzare, ma lo so riconoscere quando la vedo”. Tutto è stato fatto in Italia, dallo stampaggio ai dettagli, in Italia dove le strade sono letteralmente rivestite di marmo. Abbiamo creato dei finti disegni su un muro e cambiato l’intera stanza, volevamo essere in grado di camminare in teatro senza tempo

.

L’ingegnere che ha lavorato per la realizzazione della camera ha dichiarato:

la camera deve essere facile da usare, dato che essa fornisce una esperienza teatrale, attraverso il suono Dolby.

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EDITT Towers a Singapore: Madre natura ha 26 piani di vegetazione

Dieci anni dopo aver vinto il concorso per la progettazione ecologica ai tropici, EDITT Tower, degli architetti TR Hamzah & Yeang, è destinato ad esser realizzato a Singapore.

La torre è stata progettata con ben 26 piani, un’oasi del verde nel quartiere degli affari nel vivace villaggio urbano. Terrazze piene di vegetazione, piante indigene su tutta la facciata; la torre EDITT mette Madre Natura al centro tra i grattacieli di Singapore.

All’interno della torre, che prenderà in considerazione l’idea di vendita al dettaglio e strutture d’esposizione, c’è una vera e propria architettura funzionale, con caratteristiche ecologiche di base, per chi ha una coscienza ambientale.

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Miami, risorge il coloniale Betsy hotel

Dovremo attendere la fine di novembre per poter rivivere la magia  del Betsy, l’hotel simbolo di Miami Beach. La sua forma da tempio antico con imponente porticato e stile puramente coloniale , gli permettono di spiccare nel mondo dell’Art Decò di South Beach.

La ristrutturazione è stata affidata allo studio Beilinson-Gomez, affiancato dagli interior designers Diamante Pedersoli ( che vanta nel suo palmares alcune residenze private di Ralph Lauren ) e Carmelina Santoro ( che ha realizzato alcuni stores per Bulgari ). L’hotel fa parte della catena Small Luxury Hotels of the World, con le sue piscine all’aperto, spiagge private super attrezzate, il tutto coronato da elegantissimi maggiordomi.

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Il risveglio dei sensi attraverso il Food Design

Quale è uno dei piaceri della vita? Un senso unico, che unisce palato, gusto, piacere, occhi e tatto, un vero e proprio linguaggio del piacere: Il cibo. Il cibo che vi vogliamo far vedere, non mangiare, è arte, maestria di abili chef, che oltre a render piacere alla gola, rendono piacere anche alla vista.

Di cosa stiamo parlano? Ovviamente del Food Design, l’evento che si è svolto dal 23 al 28 ottobre in cui, il protagonista indiscusso è il cibo. Questo grande evento è sorto nel 2001, dallo Studio One Off di Torino, che ha reso questa spettacolare manifestazione, un fenomeno culturale. Tutto ciò che gira intorno al cibo viene preso di mira e, attraverso concorsi, si inventano nuovi concept: Design per il cibo, in cui il cibo si trasforma in opera di design, mixando arte e cibo.

Su 140 progetti, ne sono stati selezionati solamente 60, tutti in mostra a Eataly, e toccano tutte temi come: ricerca; multifunzionalità; sostenibilità. Dietro a questo fantastico e gustoso evento ci sono due facce: il Salone del Gusto, un viaggio alla tradizione, alle radici del cibo; Terra Madre, in cui il cibo fa da unione tra le varie comunità contadine dei cinque continenti.

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Hotel Nhow: un mix tra arredi di classe e stile Bohèmien

Amate il gusto Bohèmien, il lusso e il design particolare? Siete degni del Nhow di Milano, dove comfort e estrosità vanno a braccetto. Il posto è nella vecchia zona industriale milanese ora diventata il quartiere della moda e del design. L’Hotel Nhow ha radici in una ex fabbrica della General Electris, trasformata radicalmente dall’architetto Daniele Beretta.

L’interno dell’hotel è stato creato dalla mano esperta e creativa dell’interior design Matteo Thum, che ha portato molti cambiamento nella struttura interna come: evidenziando il legame tra tessuto urbano e struttura; pavimentazione in cemento; colonne di ferro; legno e pietra; superfici non trattate.

La struttura dispone di 250 camere, tutte ispirate al loft americano in maniera concettuale, senza una struttura fissa, con mobilio di vario genere componibile e che si possa spostare. Per gli arredi si sono scelti vari tipologie di design: Poltrona Frau, Knoll e Moroso; lampade Artemide; candelabri Catellani & Smith.

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World Island Resort, Dubai sempre più il centro del lusso mondiale.

Il governo di Dubai, ormai diventato centro del lusso mondiale, è già al lavoro, da circa due mesi,  per la creazione di una intera isola adibita a Resort. Il progetto è stato presentato ad ottobre alla “Cityscape Dubai“, prestigiosa fiera del settore immobiliare che si svolge a Dubai.

Il World Island Resort comprenderà 53 ville e case sull’acqua. Tra queste, 23 ville private, la cui estensione oscillerà tra 650 e 820 metri quadri. Per acquistare una di queste meraviglie non basta essere plurimilionari, ma bisogna avere un invito esclusivo e riservato.

Ogni abitazione avrà una spiaggia privata, un jet privato, un mini-porto per le barche, una stanza attrezzata come una spa, una piscina, un giardino sul tetto con cucina esterna, un piano rialzato per godersi il paesaggio marino, ascensore interno. Le ville verranno servite dall’hotel-Resort stesso e potranno addirittura essere affittate all’hotel stesso, per periodi di tempo in cui i proprietari non dovessero usarle.

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