Siamo a New York, precisamente  nella West 44th Street/midtown Manhattan. Qui troviamo il Royalton Hotel, riaperto dopo 18 milioni di dollari di investimento e qualche mese di restauro. L’attuale stile è a dir poco eclettico. 

In fondo il preciso scopo della coppia (marito e moglie) di architetti che hanno firmato il progetto dell’hotel, Roman&Williams, era quello di dare vita ad  un luogo che creasse singerie improbabili, un luogo dove Iggy Pop può tranquillamente prendere un caffè al bar con Kofi Annan, tanto per rendere l’idea. Respiriamo l’Africa moderna, Il brasile ottocentesco e uno stile contemporaneo sempre presente.

Il Royalton fu costruito nel lontano 1898. A vederlo oggi, l’effetto sarà davvero sorprendente. Proviamo ad entrare. Si passa attraverso le porte di mogano di Phillippe Starck, simbolo di questa affascinante struttura, e ci si proietta in un universo di materiali che, nonostante siano molto diversi tra loro, vegono resi versatili dalla naturale armonia a cui danno forma: ecco comparire bronzo, acciaio, legno, velluto, cuoio, pelliccia. Atmosfera di sensazioni tattili.

Alzando gli occhi al soffitto si rimane di stucco ammirando i lampadari di cristallo soffiato, puro artigianato, che donano luce all’arredamento contemporary/vintage presente; dai caminetti di bronzo alle pareti ricoperte di pelle.

Superato l’ingresso si può sorseggiare un aperitivo al Round Bar, ridisegnato dall’esperto in restaurazione John McDonald, che lo ha ribattezzato Bar44, per seguire il mood e il nome del nuovo ristorante dell’hotel, il Brasserie44, che prepara prelibatezze per 100 tavoli e vanta una cantina di oltre tremila bottiglie, in modo da soddisfare anche il cliente più sofisticato o scocciatore che sia.

Philippe Starck firma anche suite, che tendono decisamente ad un lusso diretto, mentre, l’interior designer Charlotte Macaux ha avuto il compito di rinnovare il minimalismo di tutte le stanze presenti: boiserie in mogano e toilette ricoperte di piccoli specchi, come se fossero un mosaico.

Difficile resistere al design del Royalton e la permanenza sarà senza dubbio gradita.

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