Vogue Russia festeggia i suoi 10 anni di vita – Matriosche glamour e Asta di beneficenza

di Benedetta Guerra Commenta

 Per la celebrazione dei suoi 10 anni di vita, Vogue Russia ha avuto l’estrosissima idea di far sfilare al posto delle solite modelle, le damine più famose del mondo, quelle che entrano l’una nell’altra: le matriosche. Aliona Doletskaya, direttrice della celebre rivista, ha invitato le grandi firme a vestire le bamboline, che per l’evento sono state rivisitate in chiave più moderna. Cinquanta centimetri in più, per farle rientrare in una tagli più adeguata alla moda.

Da Donatella Versace a Giorgio Armani, da Antonio Marras a Ralph Lauren. I migliori nel campo della moda, con altri trentuno designer, hanno fatto indossare a queste donzelle rigide come legno, dei spettacolari abiti. I più grandi artigiani russi hanno dipinto a mano, a gouache, questi splendidi capolavori, facendo risultare tutto l’operato, un vero idillio, fatto di capi pregiati e sartorialmente perfetti.

La fantastica installazione fatta di oggetti d’arte e sculture, è stata impressa sullo speciale album fotografico di Vogue Russia, fatto uscire nel mese di novembre. Il 20 di questo mese saranno messi all’asta di beneficenza, grazie al buon cuore di Aliona, gli oggetti prima descritti.

I stilisti che hanno partecipato a questa rielaborazione della moda sono stati: Alena Akhmadullina, Giorgio Armani, Blumarine, Burberry, Celine, Dolce&Gabbana, Donatella Versace, Giles, Yves Saint Lauren, J. Mendel, Jitrois, Maison Martin Margiela, Marc Jacobs, Nina Donis, Oscar De La Renta, Roberto Cavalli, Sonia Rykiel, Stella Mc Cartney, Valentin Yudashkin, Andrey Bartenev, Antonio Marras, Denis Simachev, Dries Van Noten, Emilio Pucci, Gucci, Konstantin Gayday, Marni, Moschino, Paul Smith, Prada, Ralph Lauren.

Un’impresa ardua per una delle riviste più cool dell’Ex Unione Sovietica, che grazie alla competenza, alla creatività, della direttrice Aliona Doletskaya, è oramai diventata famosa, al pari di quella americana e quella francese. Chissà come l’avrà presa la direttrice di Vogue America (Anna Wintour) e quella di Vogue British (Alexandra Shulman) … tutte e due grandi direttrici, ma questa volta, la loro creatività è stata spazzata via dalla novella Aliona.

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