Shangai 1933: da mattatoio a Creative Hub

di Benedetta Guerra 1

Concepito come un nuovo polo commerciale per industrie creative, questo quartiere storico di Shangai, Hongkou, risalente al 1930, ha un passato inglorioso: ex fabbrica abbandonata; ex mattatoio; fino alla ristrutturazione.

In questa zona si è cercato di portare l’edifici sulla falsa riga di quelli del Meatpacking District di New York, attraverso un paesaggio futuristico, stile Stadio Nazionale di Pechino (BIrd’s Nest), il Centro Nazionale Acquatico (Il Cubo) o il Sinosteel International Plaza.

Presso questo centro si è cercato di restaurare vecchi edifici industriali con nuove prospettive di vita. Ristrutturato in stile Art Decò, con un costo di circa 100 milioni di euro, è riuscito ad attirare marchi come: Apple; Omnicom; American Apparel; Ferrari Owners Club per le loro operazioni.

Appena i lavoro finiranno, il complesso Shangai 1933 ospiterà studi di design, lusso, boutique, ristoranti, bar, club, gallerie d’arte, spettacoli teatrali e forse anche una biennale. Speriamo che questa vecchia zona industriale, in un quartiere storico possa trasformarsi in un centro culturale ed intellettuale

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