Il nuovo Centre Pompidou a Metz

di Giulia Ferri Commenta

Fresco di inaugurazione, il nuovo Centro Pompidou di Metz, secondo polo francese dell’arte contemporanea e moderna si propone come il fiore all’occhiello della città, capitale della Lorena a nord est della Francia.

Ci sono voluti quasi 4 anni per realizzare il centro multimediale di Metz, uno stanziamento di quasi 70 milioni di euro, altri 10 milioni di budget per il primo anno di programmazione.

Il centro disegnato dall’architetto giapponese Shigeru Ban e dal suo collega francese Jean De Gastines ha dimensioni faraoniche: 10 mila e 700 metri quadri di cui oltre 5 mila dedicate alle mostre.

Il Centro Pompidou è stato costruito nel distretto dell’Anfiteatro, vicino alla stazione dei TGV, nel cuore della città di Metz.
Fa parte di un progetto urbanistico pianificato dall’architetto Nicolas Michelin e ne rappresenta l’opera più importante e nuovo punto di riferimento dell’arte moderna e contemporanea.

Ovviamente non andrà a sostituire il Centro Pompidou di Parigi di Rue Beaubourg 19, piuttosto una prominenza, la cui direzione sarà affidata a Laurent Le Bon, capo curatore del Musée national d’art moderne-Centre Pompidou.

Il progetto di Nicolas Michelin si integra in un vasto piano urbanistico che già comprende un’area di 50 ettari che ospita già il palazzo Les Arenes e il Parc de la Seille.

Curioso il tetto della struttura costruito in legno e vetro trasparente, attraversata da 3 gallerie che ne definiscono la caratteristica forma esagonale.

Altra curiosità: l’edificio del Centro Pompidou di Metz è alto 77 metri esattamente il numero dell’anno di nascita del Centro Pompidou di Parigi.

Attualmente e fino al 25 otobre 2010 il Centro Pompidou di Metz ospitera una grandiosa rassegna intitolata “Chefs-d’oeuvres?“ con opere provenienti direttamente dal Centro Pompidou di Parigi e da gallerie internazionali.

Ben 780 opere d’arte moderna e contemporanea tra i migliori esponenti, tra cui Picasso, Matisse, Braque, Chagall, Mirò, Brancusi, Dubuffet, Giacometti e Delaunay… il bel comincia è metà dell’opera.

Ricca la programmazione, dalle 4 alle 6 l’anno.

per ulteriori info visitate il sito Centre Pompidou Metz.

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