L’Acqua Filette di lusso

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Non tutte le acque sono uguali. Se in chimica fondamentalmente si tratta di unire 2 atomi di idrogeno con uno di ossigeno, nel mondo del lusso ci sono alchimie che generano strani vortici che portano sul piedistallo i migliori di sempre. Magari esagerati, forse eccentrici ma pur sempre al massimo livello della categoria.

Al mondo ci sono oltre 3 mila marche d’acqua eppure poche possono vantare di essere acque preziose, dai costi elevatissimi. Il motivo? A volte per il packaging altre per la pubblicità e il prestigio acquisito.

In passato abbiamo avuto già modo di parlare di acque minerali famose. Come ad esempio l’acqua Perrier, certamente la più famosa al mondo, quando Dita Von Teese ne è stata testimonial; oppure l’acqua Bling H2O con logo sulla bottiglia in Swarovsky e non poteva mancare Hello Kitty, con la sua acqua dedicata.

Oggi ci occupiamo di Filette, L’acqua imbottigliata dal 1894 nell’appenino laziale a 900 metri dal livello del mare. Lo stabilimento si trova a Gualcino, in provincia di Frosinone ed è imbottigliata direttamente dalla sorgente.

Le caratteristiche organolettiche sono davvero eccezionali ma è questo il motivo per cui quest’acqua è considerata un bene di lusso. La bottiglia bordolese quasi come si trattasse di un vino, l’etichetta satinata a cui è stato conferito il premio nel 2008 al Water Innovation Award. Una F, quella di Filette in lamina d’argento.

Un testimonial d’eccezione quest’anno s’accomuna all’acqua Filette, Paul Cayard, il celebre velista statunitense.

Pietro Ricci, AD di FonteItalia spiega:

Il mercato premium è stato affrontato con un progetto di marketing e comunicazione che si chiama ‘Acqua come Vino’, con l’obiettivo di dare a questa bottiglia la dignità e il know how che è propria dei vini di altissimo livello, con eventi di degustazione, vendita attraverso agenti specializzati del settore enologico e non più attraverso distributori di acqua e bevande. L’idea ispiratrice è quella di creare e diffondere una cultura del bere acqua paritetica a quella della degustazione dei vini. Filette, quindi intraprende una strada diversa dalle altre acque di lusso, emergendo silenziosamente nel mercato reclama il suo posto tra i vini segnando così un approccio inconsueto, quasi di ostentazione che però evidenzia il prestigio e il valore di una differenziazione merceologica necessaria e voluta.

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