
The Chedi Hotel di Milano, ecco dove alloggerà la famiglia Beckham



L’Interbrand, l’agenzia che si occupa di fornire dati sul valore economico finanziario di alcuni brand, stila periodicamente dei dati su dei marchi che vengono definiti di lusso. Ogni classifica viene fatta escludendo le aziende che producono sotto sistema di monopolio, organizzazioni non profit, aziende pubbliche e studiando invece, i flussi economici relativi all’assetto aziendale.
Al primo posto della classifica vi sono tre marchi Italiani, Gucci, Prada e Ferrari, brand che hanno almeno 1/3 del fatturato avverato all’estero. La Business Director della sede italiana di Interbrand, Manfredi Ricca, ha così dichiarato:
La classifica 2008 è un’interessante fotografia della realtà economica e imprenditoriale italiana. perché da un lato evidenzia il valore economico creato da marchi che impongono il nostro stile e la nostra creatività a livello mondiale e dall’altro mostra l’assenza di brand globali in altri settori, come per esempio le nuove tecnologie. Questo dice che vi sono ambiti in cui siamo meno competitivi, per varie ragioni, sebbene vi siano casi di eccellenza per i quali investire nel brand può rappresentare un’opportunità di crescita e consolidamento. Il marchio ha la funzione di generare e mantenere domanda e in tempi di rallentamento economico è proprio questa a mancare: comprendere quanto e come il marchio genera valore è ancora più importante e nei periodi di crisi si possono tagliare molti costi ma non si può licenziare il brand. Va invece gestito in modo strategico per far sì che generi più domanda, e quindi valore economico, con minori risorse.
La maniacale cura per i dettagli della casa è una caratteristica che a preso piede negli ultimi anni. Ad iniziare dalla living room, che viene adesso abbellita come se fosse un museo, anche allo scopo di compiacere ospiti e amici e di compiacersi di queste compagnie, per arrivare al bagno.
Luogo usato per ben altri scopi più che per organizzare incontri con amici, il bagno è diventanto un punto che può davvero fare la differenza in una casa. La struttura del bagno è più o meno la stessa da sempre, ma ormai è possibile rendere questa parte della casa accogliente tanto quanto un salotto. Usualmente una doccia nell’angolo e una vasca da bagno adiacente ad esso anche per nascondere le tubature alla vista umana.
Panay è un particolare tipo di bagno che include, in una sola unità, lavandino, doccia e vasca da bagno. In questo modo praticamente ogni forma di tubatura viene efficacemente rimboccata all’interno in modo da non lasciare nulla all’occhio. L’unità è elegantamente e caldamente fatta di legno di mogano ed il suo design è firmato Undpartner (Austria). Fabbricata da Tischlerei Gollackner.

Il famoso brand Damiani Gioielli, conosciuto in tutto il mondo per le sue eleganti e originali creazioni, ha aperto finalmente una boutique a Dubai, negli Emirati Arabi.
Anche Damiani, insieme ad altre griffe di lusso, stanno varcando la soglia del Dubai Mall, il prestigioso centro commerciale di Dubai. La boutique è posizionata al piano terra del centro, davanti a Bloomingdale’s, ed è stata realizzata dal celeberrimo architetto Italiano Antonio Citterio. Il locale è di circa 200 mq e possiede, nel piano superiore una Vip room, creata appositamente per tutte le star mondiali, che oltre a voler privacy hanno anche voglia (visto il loro essere viziati) di essere coccolati.
L’apertura della boutique è stata fatta in collaborazione con il partner Al Tayer Insigna ed offrirà le miglior collezioni del brand di lusso. L’ambiente è molto elegnate, soft, fatto da materiali quali vetro d’ambra, legno santos, ottone bronzato e design impeccabile.

E’ oramai un dato di fatto: tutti gli stilisti cercano di realizzare dei capi di abbigliamento o degli accessori destinati a chi andrà a sciare nelle località più esclusive e più glamour del pianeta.
A questo proposito, non potevo esimermi dal parlarvi di Louis Vuitton, che ogni giorno sembra sfornare un’idea nuova, adatta a soddisfare tutti capricci delle amanti dell’eleganza e che in questo caso ci tiene al caldo.
La maison francese ha infatti realizzato un set da neve, chiamato Monogram Etoile Igloo e composto da sciarpa, cappello e guanti in seta, color marrone, con il logo color oro.


Dopo essere diventati il massimo per quanto riguarda cordialità, gourmet di torte e pasticcini, il celeberrimo locale Parigino, Laduree Le Bar ha reinventato se stesso. Ladurée vi porterà in un nuovo mondo, con farfalle racchiuse in vetrate e fili d’acciaio simili a germogli che terminano verso il soffitto.
Il capolavoro è stato realizzato dal progettista e antiquario Roxanne Rodriguez, un istituzione per quanto riguarda originalità e d eleganza. Il Bar è posto al centro della stanza e è circondato da sgabelli incorniciati con una complessa rete di metallo, che torcendosi insieme formano delle venature simili a quelle delle foglie.
Non so se vi ricordate un famoso film ambientato a Londra, “Lock & Stock and two smocking barrels”. La trama del film ruotava intorno a due fantastici fucili da collezione dalla notevole valutazione di mercato.
Vi presentiamo adesso un fucile dall’eleganza e dal valore davvero importante. Fabbricato dalla Vo Gun & Rifle Maker – Sweden, compagnia fondata nel 1977 da mister Viggo Olsson, grande appassionato di caccia, che voleva realizzare il suo sogno di creare e fabbricare i fucili migliori, in termini di qualità e di design, mai esistiti, rigorasamente costruiti a mano.
Diciamo che la compagnia ha raggiunto il suo scopo, in quanto i loro clienti sono soprattutto famiglie reali e celebrità da ogni parte del mondo. La loro produzione è limitata e solo un numero piccolo ed esclusivo di fucili viene prodotto ogni anno.

Il Laboratorio di Visionary Architecture, creato da Tobias Wallisser, Chris Bosse e Alexander Rieck e noto a tutti, chi più chi meno, come LAVA, ha fatto dei passi da gigante per quanto riguarda la progettazione, dopo aver collaborato con il campione di Formula Uno, Michael Schumacher, si stanno mobilitando per fare qualcosa di superlativo.
Questa volta LAVA ha collaborato con Fraunhofer IAO (Istituto organizzazione del lavoro) di Stoccarda, per la progettazione di una camera d’albergo come parte di un progetto di una ricerca che fonde architettura, tecnologia e il corpo umano.
Il design interno è moderno e futuristico, ma senza perdere il tocco classico, corredata di bordi lisci, quasi fosse una specie di continuum spazio temporale perfetto per rilassare gli occhi. Il confort umano è di primaria importanza, il clima e la luce interna sono stati realizzati per coccolare i sensi dell’uomo in più, la sala comprende anche il massimo della tecnologia.
Nuovo capito dedicato a Louis Vuitton.
Questa volta, non vi parlo però di abbigliamento & Co., ma di un particolare quanto unico accessorio. Infatti, la maison ha ideato e presentato alla Fiera di Milano … un calcio balilla.
Sì: esattamente l’oggetto che siamo solite trovare all’interno di bar o di qualche locale. In questo caso, però, sono certa che saranno pochissimi i super fortunati che riusciranno ad averne uno.


Nel Queensland (Australia), sulla Sunshine Coat del Noosa, il famoso architetto Frank Macchia ha progettato un capolavoro di struttura. Annidato in questa località, il complesso si chiama Hideaway Island, un luogo che sembra perfetto per un ritiro spirituale, ma che non manca di stile, lusso e tecnologia.
L’abitazione si trova sulla sponda di un fiume naturale, con un piccolo molo per imbarcazioni, una spiaggia di sabbia bianca, giardino enorme con piscina ad acqua riscaldata e un panorama da brivido. Parquet, acciaio, vimini, legno, rattan e vetro: questi sono gli elementi più importanti della casa, ma senza nulla togliere alla bellezza degli interni, specialmente della cucina, che non solo è sapientemente mixata da architettura d’interni ad hoc, ma ha anche dell’oggettistica davvero raffinata e moderna.
L’interno dell’abitazione è divisa così: una grande sala, una cucina ed una sala da pranzo, tre aree arredate con minimalismo, texture di legno e rattan in contrasto con il pavimento bianco lucido; grandi finestre che vanno dal soffitto e che donano a questa abitazione una vista mozzafiato sul fiume. Una specie di Open space all’ultimo grido, fatto di arredamento minimo, oggetti a go go e un bordo piscina da favola, con tanto di lettino matrimoniale in legno e cuscini maxi.
Siamo ormai alle porte del Natale del nuovo. Sarà stato di certo un anno faticoso o che comunque vi avrà fatto accumulare una grande carica di stress.
L’unico modo per scollarsi di dosso questo peso è, certamente, quello di regalarsi un bellissimo soggiorno in una Spa di montagna. Ottimo spunto anche come regalo di Natale, vi segnaliamo alcuni posti in cui potrete reallizzare il vostro sogno rilassante, tra bagni nella castagne, olii di stelle alpine e massaggi con vinacce e fieno.
Le Spa degli hotel di montagna sono ottime, sia per chi ama le alte vette ma non sciare, sia per gli appassionati degli sci, in quanto, dopo una faticosa sciata non c’è niente di meglio di un bel trattamento rilassante.

La leggenda parla di un oasi che scompare e riappare a causa di un’antilope araba, che fa da cicerone ad un cacciatore ed il nome dell’oasi prende proprio spunto dall’antilope, Al Maha. L’oasi è divenuta una riserva naturale ed ospita uno dei resort più lussuosi di Dubai, l’Al Maha Desert Resort & Spa, cistato circa 48milioni di dollari e creato dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Primo Ministro e Vice Presidente degli Emirati Arabi, nonché Governatore di Dubai.
Il Resort possiede 42 suite, ognuna fornita di piscina privata con acqua calda, arredamento tipico beduino e tre persone a servizio per ogni suite, ma la suite più lussuosa è quella Presidential, di 530 mq, tre camere da letto, cucina, soggiorno e mobili fatti a mano da artigiani locali.
Il Resort possiede anche una Spa che usa per i trattamenti del cliente, dei prodotti locali, come la linea di prodotti a base di amora d’incenso e datteri. Al Maha ha la filosofia del Eco Resort, con la quale si cerca di reintrodurre flora e fauna del posto, tener intatto il patrimonio culturale e folcloristico del posto, e dispone di un impianto di purificazione e riutilizzo dell’acqua, in cui l’acqua sporca viene poi filtrata attraverso vari trattamenti ed usata per l’irrigazione, con un riciclo del 94%.