Michelle Obama su Traveller – parla di Washinghton e della sua vita

di Benedetta Guerra Commenta

Il nuovo numero di Traveller lancia un servizio su la First Lady degli Stati Uniti d’America, Michelle Obama, che racconta la ‘sua’ Washington, una città vivace tutto l’anno e che offre molto ai giovani e ai visitatori.

La First lady svela i suoi luoghi del cuore della Capitale che spaziano dal ristorante Blue Duck Tavern, dove ha festeggiato il suo diciassettesimo anniversario di nozze, alla National Gallery of Art che adora, poi il ristorante bio Nora, dove è stata per il suo ultimo compleanno in compagnia del Presidente ed ristorante Good Stuff Eatery, che fa gli hamburger preferiti di Barack Obama.

Per Michelle Obama

“Washington è una città-faro, diversa da tutto il resto del paese, e voglio che tutti ne vadano orgogliosi’’.


Da la First Lady, ha cominciato a mobilitarsi per valorizzarla., e durante l’intervista al settimanale Traveller, Michelle dichiara:

Anche perché Barack e io crediamo da sempre che devi impegnarti nella vita della tua comunità, dovunque ti trovi. Soprattutto qui, dove in passato c’è stata troppa distanza tra la Casa Bianca e il resto della città’’.

L’anno scorso sono venuti in 614 mila a visitare la casa Bianca e Michelle Obama li ha accolti tutti con lo stesso amore e gentilezza.

La Casa Bianca è anche un po’ la Casa della Gente, proprio come l’aveva concepita originariamente Thomas Jefferson. Questo posto non appartiene a un piccolo clan di privilegiati. Quindi venite alla Casa Bianca, usatela, fatene il vostro museo’’.

Recentemente ha invitato gli studenti della città nella East Room della Casa Bianca per workshop di musica classica, riunendo il Gotha internazionale dei concertisti, mentre per questo a marzo è andata lei nelle scuole, accompagnata da musicisti, scienziati, attrici, atleti e imprenditori per far sentire e capire ai ragazzi storie dove il successo è sempre figlio del merito.

Le peripezie di Michelle Obama non sono certamente terminate, difatti agli studenti di Anacostia High, un quartiere difficile di Southeast D.C., la First Lady ha ricordato a tutti le sue origini e di come essere bravi non era un vantaggio, ma pretesto per essere presi in giro e dichiara:

“Io volevo essere smart, volevo essere quella con la risposta giusta, e me ne fregavo se fosse cool o no. C’era chi mi diceva: ‘parli come una bianca’, e io non capivo neanche cosa volesse dire. Sapete una cosa però? Adesso sono qui e prendo ancora il massimo dei voti’’.

Lo confermano gli ultimi sondaggi, secondo i quali Michelle ha raggiunto un gradimento del 75%.

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