Dedicato: il programma condotto da Serena Autieri

di Sonia Pesce Commenta

Serena Autieri conduce Dedicato

Dedicato vede trionfare la sua stessa conduttrice Serena Autieri, che con la sua completezza e competenza artistica, riempie con la sua sola presenza la prima puntata del programma. La sigla, che canta la stessa Autieri, inaugura l’inizio del programma: il primo ospite è Marzullo, che elogia la competenza della conduttrice, insieme a Christian de Sica, che le invia un saluto ed un augurio attraverso un messaggio. Le emozioni aumentano quando entra la seconda ospite, Tosca D’Aquino, che chiacchiera piacevolmente con la sua collega e amica; profondo momento di commozione per la conduttrice, che riascoltando una canzone per il padre, non riesce a trattenere l’emozione.

Dopo l’esibizione delle due colleghe, vi è l’ingresso di un altro ospite, Paolo Rossi, collegato insieme alla moglie e alle figlie, dalla località di vacanza. Una serie di ospiti e tante emozioni per la conduttrice attrice, che imposta la voce, e cerca di dare di se stessa un’aria rilassata, ma che poi si commuove e si emoziona, facendo riemergere la parte più naturale di sé.

Quello di Dedicato, può essere definito un debutto emozionale, troppo vero e sincero, dove la conduttrice è stata assolutamente centrale, sia dal punto di vista professionale, che dal punto di vista emozionale.
Dedicato è un programma molto in stile radiofonico, che sa di estate, di voglia di ripartire dopo un periodo difficile, che sa di emozioni. Dedicato è un programma pensato per emozionare e per creare un filo sottile tra le persone, anche con chi non c’è più. La dedica è il concept del programma: tutte saranno raccolte dalla conduttrice Serena Autieri, che attraverso la sua voce porterà la dedica al destinatario. L’inviato speciale sarà Domenico Marocchi, che sarà in costante collegamento dagli stabilimenti balneari di Rimini, dove raccoglierà dediche e messaggi.

 

Un programma dunque, pensato per emozionare e tenere compagnia ad un’ampia fetta di pubblico, dalle 9,55 alle 11,25: un’ora e mezza piena di musica, di storie e di emozioni, che coloreranno le mattinate del palinsesto Rai. La tv dunque, anche attraverso programmi come questo, diventa lo strumento di comunicazione sempre più vicino al pubblico, un reality, che racconta della realtà per l’appunto. Un perfetto mesh-up tra i programmi degli anni ’90, e le dediche radiofoniche, e la tv che entra nel salotto degli italiani, con tutta la sua carica emotiva ma anche con tutta la sua leggerezza. Un buon debutto che fa pensare ad una scelta indovinata, come moltissimi altri programmi Rai di successo.

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