Cavalli veste la bottiglia Disaronno Natale 2015

Roberto Cavalli firma la nuova bottiglia Disaronno Natale 2015 che viene proposta in edizione limitata per il terzo anno consecutivo. La maison italiana veste letteralmente la classica confezione con tappo quadrato e linee geometriche con un pattern ispirato ai temi decorativi ricorrenti di casa Cavalli.

cavalli disaronno natale 2015

La stampa che adorna le nuove bottiglie natalizie è tratta dalla pre-collezione di Roberto Cavalli per la primavera estate 2016. Riprende la decorazione animalier che lo stilista spesso ama utilizzare su capi delle proprie linee di abbigliamento e che è diventata simbolo stesso della maison. Nasce così uno straordinario oggetto da collezione oltre che una perfetta idea regalo da portare agli amici durante le festività di fine anno.

“Siamo entusiasti di prendere parte a questa iniziativa con Disaronno – ha detto l’amministratore delegato della maison Renato Semerari – La collaborazione tra due dei più celebri marchi del Made in Italy è senza dubbio qualcosa che vale la pena festeggiare.”

La nuova edizione del liquore in edizione limitata è il terzo episodio di una storia che ormai continua da tre anni. Il progetto si chiama Icon e ha annoverato tra le precedenti collaborazioni anche Moschino e Versace. Lo scopo è quello di raccogliere fondi da destinare dall’associazione di beneficenza Fashion for Development che si occupa di interventi umanitari in molte regioni dell’Africa.

La speciale bottiglia sarà disponibile per la vendita in tutto il mondo. Per l’occasione è stato creato anche uno speciale cocktail che si chiama Disaronno Wears Cavalli Sour. È composto dall’inconfondibile dolcezza del liquore Disaronno unito a succo di limone, prosecco, sciroppo di zucchero e gocce di Angostura.

Le cantine di Moet et Chandon a Epernay riaprono

Le famose cantine di Moet et Chandon a Epernay riaprono dopo un attento restauro: la sede di Avenue de Champagne che ospita la storica sede della maison vinicola è nuovamente visitabile. È dunque possibile tornare ad accedere alle storiche cantine che conservano il meglio della produzione Moet et Chandon con un tour che ne racconta storia e atmosfere.

cantine di Moet et Chandon a Epernay

Il restauro conservativo è durato più di un anno per adeguare le strutture agli standard ufficiali e al tempo stesso salvaguardare un luogo unico che contiene una lunga tradizione. Le cantine fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco e l’intervento doveva rispettarne tutte le richieste per restare nella ambita lista di località storico-artistiche.

In queste cantine affondano le radici le tradizioni di Moet et Chandon che con i suoi vini ha punteggiato la storia di tutti noi e delle nostre celebrazioni. Questo restauro e la conseguente riapertura al pubblico ne rinnovano l’importanza e offrono un’esperienza speciale ai visitatori. Sono stati riaperti la Cour d’Honneur, i saloni Impérial e Jean-Remy e una prestigiosa boutique dov’è possibile acquistare i prodotti della maison.

Tra gli interventi più importanti c’è stata l’ottimizzazione degli accessi per persone con difficoltà di mobilità dunque è stato aggiunto un ascensore con accesso diretto alle cantine e un ingresso più ampio e fruibile.

Le storiche cantine appartengono a Moet et Chandon sin dalla fondazione della casa vinicola che risale al 1743 e sono state testimoni costanti della storia e dell’evoluzione di un’azienda che riassume in sé tutta l’art de vivre tipicamente francese.

Ad acquistarle fu lo stesso fondatore Claude Moet in Faubourg de la Folie che oggi si chiama appunto Avenue de Champagne. La maggior parte delle gallerie sono state scavate fino alla fine del ventesimo secolo e oggi si estendono per ben 28 chilometri.

Johnnie Walker presenta The Gentleman’s Wager II

Johnnie Walker Blue Label firma il nuovo cortometraggio The Gentleman’s Wager II di cui possiamo vedere qui il trailer. Lo short movie vanta la partecipazione al cast di Giancarlo Giannini e Jude Law insieme all’attrice cinese Zhao Wei e a due star delle corse automobilistihe, Mika Hakkinen e Jenson Button.

The Gentleman Wager II

Il cortometraggio è uscito ufficialmente il 31 Ottobre ed è il sequel di un precedente episodio intitolato The Gentleman’s Wager I, diffuso nel 2014. Con oltre 45 milioni di visualizzazioni era stato un immenso successo che il brand del celebre whisky scozzese è pronto a replicare.

La regia è stata affidata a Jake Scott che ha già firmato il primo episodio. La storia è incentrata su una scommessa, in gioco c’è una splendida automobile d’epoca, una sportiva da corsa Delahaye 135S di colore azzurro cielo. Si tratta al tempo stesso del premio in palio nel film e di un cimelio familiare che appartiene da generazioni ai Walker, che la possiedono dagli anni Trenta.

https://youtu.be/mQ89FR0SbRw

A vincere la sfida e aggiudicarsi lo splendido bolide è il personaggio interpretato da Jude Law. Il messaggio punta a sottolineare l’importanza dell’aiuto delle persone nel corso dello svolgimento del racconto. In fondo è proprio una storia di persone, gratitudine, sinergia e passione quella che ha fatto di Johnny Walker una vera e propria icona.

Il setting che fa da sfondo al video sceglie paesaggi italiani e qualche ambientazione nel principato di Monaco che rappresenta il culmine di un viaggio iniziato a Roma. Lungo la via si percorrono le strade di una splendida avventura assolata. Jude Law ha commentato così la sua partecipazione al mini film:

“The Gentleman’s Wager II coglie con grande forza evocativa l’immensa gioia che può portare un atto gratitudine. Credo fermamente nella gioia come scintilla del progresso e lavorare a questa seconda pellicola della saga The Gentleman’s Wager, in collaborazione con il brand Johnnie Walker Blue Label, è stata per me un’esperienza fantastica.”

Sparkling Wine Producer of the Year alle Cantine Ferrari

Lo champagne francese quest’anno non ha conquistato il suo solito primato, il titolo Sparkling Wine Producer of the Year nel concorso internazionale che premia i migliori champagne del mondo se lo sono aggiudicato le Cantine Ferrari della famiglia Lunelli, in Trentino.

Sparkling Wine Producer of the Year

L’Italia è da sempre ai primi posti nelle classifiche internazionali dei vini migliori ma questa volta ottiene un riconoscimento ancora più appetitoso. Le bollicine italiane conquistano infatti un titolo ambito e prestigioso superando i cugini francesi che da sempre eccellono nella produzione di champagne. Già nel 2014 si era avuto il sorpasso con una produzione di bottiglie superiore.

L’edizione 2015 dello Champagne and Sparkling Wine World Championships ha dunque visto sul podio le Cantine Ferrari seguite dai produttori Charles Heidsieck e Luis Roederer che hanno conquistato il secondo e il terzo posto.

Si tratta di uno dei premi più prestigiosi del settore dal momento che è dedicato esclusivamente agli champagne ed è per di più organizzato da una delle personalità più autorevoli del campo, Tom Stevenson. Il quale ha dichiarato che questo premio è un riconoscimento al successo di un’azienda che ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche dell’eccellenza. La famiglia Lunelli, dal canto suo, ha commentato il premio definendolo

“l’incoronazione del Ferrari Trentodoc a Metodo Classico in grado di primeggiare sui migliori champagne. Una medaglia.”

Non si tratta del primo riconoscimento di valore assegnato alle produzioni dei Lunelli. Infatti il Ferrari Perlé 2006 Trentodoc ha ricevuto il premio come Best Italian Sparkling Wine e diversi Trentodoc hanno fatto incetta di medaglie d’oro, ben 9 in tutto. Le etichette premiate sono Giulio Ferrari Riserva del Fondatore e Ferrari Maximum Brut.

Capodanno 2014, brindisi con lo Champagne Piper-Heidsieck Cuvée Brut

Champagne Piper-Heidsieck Cuvée BrutEssentiel Cuvée Brut: ecco il top di Piper-Heidsieck Cuvée Brut, il vino della Maison ‘che va all’essenza del brut’ dallo Chef de Cave che l’ha creato, Régis Camus. Parliamo di uve pregiate di Pinot Nero (55-60%), Pinot Meunier della “Montagna di Reims” (20-25%), Chardonnay (10-15%) e vini riserva.

I 10 vini più costosi di sempre

Château Lafite del 1869 (Custom)

Che sapore hanno 300.000 dollari? Lo avrà sicuramente scoperto l’acquirente della bottiglia di vino più costosa di sempre, che è stata venduta qualche anno fa ad un’asta di Christie’s per la bellezza di 304,375 dollari.

Un prezzo troppo alto per una sola bottiglia di vino? Forse sì, ma quando si tratta di un Château Cheval Blanc del 1947, non è più una questione di soldi.

Vodka di lusso, Belvedere presenta Unfiltered

BelvedereBelvedere, prima luxury vodka al mondo, presenta Unfiltered: gusto corposo, grande morbidezza e personalità. Pregiata varietà di segale “Diamond” coltivata nella regione polacca della Mazovi, basso contenuto di amido e un trattamento che non prevede la filtrazione ma solo l’aggiunta di acqua purissima dei pozzi artesiani.

Le 5 birre più costose al mondo

birre più care del mondo

Difficile pensare che una birra possa costare una cifra astronomica, nonostante l’avvento e il successo della produzione artigianale, la birra non viene associata al lusso di una bottiglia di vino esclusiva, purchè pregiata essa sia,anche se le cifre sono relativamente contenute. Invece ci sono alcuni tipi di birra che sfiorano anche i 1.500 euro. Nella classifica delle birre più care al mondo al primo posto si trova la Antarctic Nail Ale, Made in Perth, Australia, che è stata fatta con l’acqua derivante da un iceberg in Antartica, acqua incontaminata, che è servita a confezionare solo 30 bottiglie in edizione limitata, che sono poi state venduta all’asta, realizzando da 800 a 1.550 euro. Il ricavato è andato in favore del Sea Shepherd Conversation Society, associazione che salvaguardia la sopravvivenza delle balene.

Lo champagne più costoso al mondo vale quasi un milione di euro

champagne più costoso al mondo

E’ la bottiglia di champagne più costosa al mondo, mai realizzata prima, non è tanto il contenuto e le bollicine che fanno schizzare il prezzo a 1 milione e 200 mila dollari, quasi 1 milione di euro, ma è la bottiglia in sè stessa, fatta a mano da Alexander Amosu, celebre “customizzatore” di iPhone e Blackberry. Oro bianco 18 carati per l’etichetta dove è stato inciso il nome di colui che ha commissionato questa bottiglia speciale e che è rigorosamente top secret.

Taylor’s Scion arriva in Italia: la storia

È una storia affascinante quella che oggi ha portato un numero limitatissimo di bottiglie di Taylor’s SCION in Italia. Partiamo dal 2008: presso le cantine di una famiglia di viticoltori della Valle del Douro che stava terminando la propria attività, la Taylor’s scoprì due botti molto vecchie.