Barack Obama, primo brindisi come Presidente degli Stati Uniti con un vino italiano

di Valeria Douglas Commenta

E’ tempo di festeggiare il “2009 Inauguration Gala”, l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. Appuntamento a lunedì 19 gennaio. E il primo brindisi del neo presidente, insieme a collaboratori, famiglia ed amici, sarà tutto italiano.

Grande, infatti, è l’amore per Obama nei confronti del nostro Paese. Già in occasione della vittoria, il Presidente si recò a festeggiare al Ristorante “La Spiaggia” dello chef italoamericano Tony Mantuano. Per non parlare del Capodanno, tutto targato made in Italy per lui e famiglia. Si racconta che la moglie abbia chiesto esplicitamente per il cenone la specialita “baccalà alla vicentina”, accompagnato alla polenta veneta. E ancora, crostini di fegatini, affettati misti toscani, cantucci toscani con vin santo e sbrisolona da intingere nella grappa di Prosecco.


Ma torniamo all’evento di lunedì. Due i vini rossi di eccellenza scelti per l’importante occasione: Barboursville Vineyards Cabernet Franc Riserva 2006 e Barboursville Vineyards Octagon ottava edizione 2005, entrambi prodotti in una delle più prestigiose tenute d’Oltreoceano che appartiene alla famiglia Zonin dal 1976.

Vediamoli nel dettaglio. La scorsa estate, il Cabernet Franc Riserva 2006 Barboursville Vineyards ha ottenuto il riconoscimento “Gold Medal” nel Critics Challenge International Wine Competition in California. Sempre nel 2008, il vino è stato selezionato come vino principe della catena Relais & Châteaux, The Inn at Little Washington”.

Barboursville Vineyards Octagon ottava edizione 2005 è il cru della tenuta, già offerto dal Governatore Kaine alla Regina Elisabetta II durante la sua visita ufficiale nel 2007, e vincitore della “Gold Medal” della “Governor’s Cup” e la “Monticello Cup”, oltre a più di altre 20 medaglie d’oro.

In rappresentanza della Casa Vinicola Zonin, parteciperà all’evento americano anche Luca Paschina, wine maker e general manager originario di Alba, il primo italiano nella storia dello Stato della Virginia a essere stato nominato “Man of the Year” dal Parlamento della Virginia, per il suo contributo alla valorizzazione della vitivinicoltura della East Coast.

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