Valpolicella Doc Superiore Zenato battuta all’asta a scopo benefico

di Giulia Ferri Commenta

Torniamo a parlare della Ripassa Valpolicella Doc Superiore Zenato, una delle eccellenze più riconosciute del nostro panorama enologico. Lo avevamo anticipato in occasione dell’ultima edizione del Vinitaly che si è tenuto lo scorso marzo alla Fiera di Verona quale rassegna di primissimo ordine nazionale e internazionale del sistema vitivinicolo italiano. Per celebrare i vent’anni della riscoperta della ripassa – metodo fedele a una tecnica antichissima che prevede la doppia fermentazione delle uve passite dell’Amarone – le cantine Zenato hanno battuto all’asta un Cuvée da 18 litri.

Se è vero che il vino migliora invecchiando, questa regola per l’Amarone è ancora più valida: dopo una prima fermentazione il vino viene fatto fermentare di nuovo, aumentando la sua gradazione alcolica e assumendo, dopo un affinamento in bottiglia di sei mesi, un colore e un sapore unici. Ecco perchè Claes Eriksoson, stimatore e importatore di vini internazionali in Svezia, può ritenersi davvero fortunato ad essersi aggiudicato il Salomon con una generosa offerta di cinque mila euro.

All’asta, che è iniziata circa un mese fa, sono pervenute tantissime offerte da ogni parte del mondo e ad aggiudicarsela è stata proprio la Hjo Grosshandel che nel 1995 fu la prima a commercializzare i preziosi vini di Zenato e che oggi sono tra i più apprezzati e bevuti in Svezia. Nadia Zenato, responsabile commerciale dell’azienda vitivinivola veronese, ha dichiarato:

Siamo molto orgogliosi di vedere questo grande apprezzamento per un’etichetta emblematica della nostra produzione – dichiara Nadia Zenato, responsabile commerciale dell’azienda – che ha saputo travalicare i confini del nostro Paese, un “gioiello” amato e apprezzato presente in tutti i 65 paesi in cui esportiamo, dal Canada al Brasile, dall’India agli Stati Uniti, dalla Germania alla Svezia

Il ricavato contribuirà ad ampliare l’ospedale di Cumura in Guinea Bissao ad opera dell’Associazione Onlus Spirit in Dance. A tal proposito Nadia Zenato aggiunge:

Ci dà grande soddisfazionecontribuire ad un progetto di solidarietà che vede coinvolta in prima persona la nostra famiglia. Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato con le loro offerte a quest’asta benefica e in particolare alla generosità di Claes Eriksson.

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