Scarpe di lusso Tod’s Ferrari

di Giulia Ferri Commenta


Quando l’eccellenza di due marchi italianissimi come Tod’s e Ferrari s’incontrano non possono che rimandare all’immagine dei loro rispettivi patron, Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo. Due leader, due personalità vincenti che hanno voluto fondere la loro vita a prodotti che rappresntano un icona del Made in Italy nel mondo.

E’ dalla fusione del mondo Tod’s con quello Ferrari che nasce il nuovo modello di scarpe di lusso Gommino Laccetto Cavallino Lady. Era inevitabile visto che i mocassini e in particolare il modello gommino sono indicatissimi per la guida sportiva, per il passeggio e per lo yachting.

Ma soprattutto sono indicatissimi per uno stile informale e contemporaneamente elegante, casual e al contempo ricercato. Davvero strepitoso questo gommino in pelle scamosciata, ovviamente in color rosso Ferrari, con laccetti in cuoio argentato e il Cavallino Rampante impresso sul lato.

Un prodotto ultra artigianale per la lavorazione, che conta di sei fasi diverse, e ultra moderno per quanto riguarda la conciatura della pelle, secondo le più tecnlogiche metodologie di stiraggio e finissaggio. Dimenticate dunque le polemiche di alcuni prodotti di merchandising indicati da alcuni come non proprio all’altezza del marchio: i mocassini Gommino Laccetto Cavallino Lady soddisfanole aspettative anche dei più esigenti e dei più pignoli.

Non resta che svelarvi il prezzo, che sinceramente avrei immaginato essere qualcosina di più. Il prezzo indicativo è di 320 euro.

Chissà se Diego Della Valle convincerà Luca Cordero di Montezzemolo a sponsorizzare opere di restauro così come auspicato recentemente in occasione del progetto per il Colosseo che partirà a breve:

Ci sono gruppi che si possono permettere alcuni investimenti e dimostrare che il Made in italy è speciale. Una decisione questa, di entrare nel progetto, maturata come azienda e perchè siamo italiani, e ci fa piacere fare cose utili per il nostro paese al di là di qualsiasi possibile altro ritorno. Gli imprenditori hanno l’obbligo di occuparsi come possono della comunità e investire in opere pubbliche, supportando e a volte sostituendo così le pubbliche amministrazioni

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