Diego Della Valle si fa carico della restaurazione del Colosseo

di Benedetta Guerra 1

Il proprietario della Tod’s, Diego Della Valle grazie all’accordo siglato con il Ministero dei Beni Culturali, si fa carico dei lavori di restaurazione del Colosseo, con 25 milioni di euro.

I lavori di restauro cominceranno a marzo e termineranno entro 36 mesi, riportando uno dei monumenti più famosi al mondo, ai vecchi splendori.

L’altro giorno si è svolta la cerimonia di celebrazione per la partnership, dove ha presenziato Alemanno che è stato felice ed orgoglioso del nobile gesto di Della Valle, che assicura a tutti che non trasformerà il Colosseo come una vetrina per le scarpe:

Non metterò nessuna scarpa sull’Anfiteatro, il gruppo che presiedo ha altri strumenti per farsi conoscere nel mondo. Il mio è un gesto d’amore, fatto in segno di riconoscenza all’Italia, dove gestisco un’azienda che funziona. Sono qui con il mio gruppo per dare una mano a una delle meraviglie del mondo, con l’orgoglio di farlo. In cambio ho solo chiesto di raccontare insieme ai tecnici il restauro, per far girare la notizia di questa operazione

Commenti (1)

  1. DELLA VALLE SI FACCIA CARICO SOLO DELLE SCARPE!
    Vorrei conoscere il nome di questo illustre personaggio che pensa di essere cosi importante da “vendere” il Colosseo e il nome dei suoi compari che pensano di gestire questa trattativa assurda. In presenza di questo governo tutto è possibile . . . in un passato lontano, solo in un film famoso, era possibile che Totò vendesse la fontana di Trevi ad un americano sprovveduto, oggi basta avere le giuste complicità, e si vende realmente il Colosseo, patrimonio che appartiene a tutti, la contropartita è facile a intuirsi, inutile fare i soliti commenti, così, il governo più ignorante e insensibile degli ultimi sessanta anni, che ritiene inutile spendere un solo centesimo per le più importanti risorse culturali della nostra penisola, che lascia crollare nella massima indifferenza i beni archeologici, che non finanzia la musica, il teatro ecc., attraverso un giro “furbetti insospettabili” ha messo le mani su quella che può considerarsi una delle più importanti emergenze monumentali italiane . . . basta! Al di la del fatto che, solo a parlarne, il colpaccio pubblicitario è già stato posto in essere senza spendere un solo centesimo! . . . speriamo che questi integerrimi signori cerchino di recuperare almeno . . quello che mai anno avuto . . la faccia! – speriamo che questo eccezionale gruppo di “intellettuali” possa sciogliersi spontaneamente e presto – visto che persino la legge è in via di demolizione, grazie a questi politici sapientoni.
    Intanto la pubblicità faraonica è stata fatta! Autorizzata o no!

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