Aeroporti con aree verdi dove coltivare fiori e verdure

di Redazione Commenta

Immaginereste mai di poter acquistare in aeroporto un souvenir ben diverso dalla calamita per il frigo o dalla maglietta I love NY? Ebbene il prossimo souvenir dagli aeroporti potrebbe essere un mazzo di cicoria o di fiori.

Acuni aeroporti nel mondo infatti hanno previsto delle aree verdi coltivabili nelle quali far crescere amorevolmente fiori e verdure. Accade per esempio al terminal 5 dell’aeroporto JFK di New York che ha un orto organico con oltre 3000 diverse piante, incluse le patate. Non è l’unica iniziativa green in aeroporto, ci sono orti simili anche a Vancouver, Birmingham, Bombay.

Al momento gli orti aeroportuali sono quasi ovunque accessibili solo agli impiegati interni ma si progetta la possibilità di permettere anche ai passeggeri di utilizzare i tempi morti degli scali e delle attese prima dell’imbarco coltivando un po’ di terra.

Nell’attesa di poterci rilassare in un giardino coltivato durante le soste in aeroporto, scopriamo che lo scalo O’Hare di Chicago ha un giardino verticale aeroporico al terminal 3 oltre al tetto di un terminal cargo completamente ricoperto da vegetazione per un’estensione di circa 3 campi da calcio.

Anche ad Amsterdam si lavora in questo senso. A Schiphol si è scelto di coprire con coltivazioni varie la maggior parte dei tetti ma anche la sala d’aspetto ha una zona con vegetazione naturale e diverse terrazze dove si coltivano rose. A Singapore addirittura ci sono una serra piena di farfalle e un giardino con cactus e girasoli.

Il vero lusso, oggi, non è più un aeroporto avveniristico pieno di servizi avanzati, che diamo per scontati, ma un angolo verde nel quale ritrovare un legame con la natura e un ritmo più lento, proprio lì dove il rapporto con l’elemento naturale viene più spesso a mancare durante i transiti.

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