Valsecchi 1918: design tra lusso e creatività

di Giulia Ferri Commenta

Il legno è tornato protagonista della scena del design, anche se rivisitato come scelta “filosofica” che porta con sé la consapevolezza della necessità di tornare ad una vita più semplice e sensibile alle tematiche ambientali, più ricca di emozioni e di calore.

E’ questa l’idea di fondo che caratterizza la collezione 2012 Valsecchi 1918, marchio di punta dell’omonino gruppo che produce altri brand di riferimento quali Dorei, Valdomo, Light Space e Valsì.

In particolare sono 9 i prodotti di nuova gamma particolarmente acclamati all’ultima edizione del Salone del Mobile: la poltroncina Galatea disegnata da Tommaso Caldera; Obi i contenitori pensati dallo Studio Anzalone + Bistacchi; Leo, lo scrittoio realizzato da Marta Laudani e Marco Romanelli; Papillon la sedia e sgabello disegnati dalla designer di origini armeno-libanesi Karen ChekerdjianTago e monks l’appendiabiti e le madie di Paolo Cappello; twin box, la  libreria componibile disegnata da Nicola De Ponti; Traverso e Binario, i tavoli ideati da Francesco Faccin, che insegna un corso di Product Design al NABA di Milano intitolato Progetti non Oggetti.

Diamo un rapido sguardo ad alcuni di questi complementi d’arredo dal design creativo. Galatea è una poltroncina che stupisce per il contrasto visivo tra la struttura in legno e lo schienale imbottito disponibile nei colori grigio chiaro, verde, arancione e turchese. Obi è un sistema modulare di contenitori che grazie alla possibilità di inserire piani, montanti e cassetti (in risalto grazie ai colori azzurro e giallo oppure bianco “neutro”) è in grado di svolgere diverse funzioni, dal coffee table all’espositore, dalla cassettiera al portavaso. Leo è uno scrittoio dotato di piano di cristallo e quattro cassetti.


Papillon
è la sedia e lo sgabello d’ispirazione orientale disegnata da Karen Chekerdjian che si rifà alle pagode giapponesi dalle punte gronde rivolte verso l’alto. Twin box è la libreria componibile che permette, ad esempio, di separare gli ambienti di un open space grazie a moduli di tre diverse misure che si affiancano, sovrappongono e si tassellono di colori vivaci o neutri a seconda delle esigenze. Traverso e Binario sono tavoli ripiegabili estremaente minimali ma allo stesso tempo funzionali e dall’impatto estetico accattivante.

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