Vacheron Constantin, Les Masques al polso

di Valeria Douglas 2

Si chiude il sipario per questa avventura. Terzo e ultimo capitolo della collezione Les Masques di Vacheron Constantin, la linea della manifattura svizzera nata per celebrare i 250 anni di storia della maison. Perché per loro, il tempo è davvero un’arte.

Una strada iniziata con successo nel 2007, bissata nel 2008 e che vede oggi l’arrivo di quattro nuove maschere che si ispirano a quattro nazioni di quattro diversi continenti: la Cina per l’Asia, il Gabon per l’Africa, l’Indonesia per l’Oceania e il Messico per rappresentare le Americhe. Un vero e proprio ponte tra le nazioni.


Quattro nuovi segnatempo di lusso, dunque, che riproducono altrettante maschere tribali del museo di arte primitiva Barbier-Mueller di Ginevra, il più importante al mondo. Il tutto raccolto in 25 cofanetti in limited edition.

Grande cura dei dettagli, un lavoro minuzioso e l’applicazione attenta di ogni particolare, tanto da caratterizzare ogni maschera con un lavoro artigianale di cento ore ognuna.

Per gli appassionati degli orologi di un certo livello, Vacheron Constantin ha racchiuso la serie completa delle dodici maschere in un’edizione limitata di 300 pezzi che sarà esposta al Metropolitan Museum of Art di New York durante una mostra. Un progetto nato dalla creatività di Juan-Carlos Torres, direttore generale di Vacheron Constantin, e Jean Paul Barbier-Mueller.

Le dodici maschere sono state riprodotte in oro e posizionate al centro di orologi unici, che montano il calibro VC 2460 G4. Cinturini in alligatore, 28800 alternanze/ora e 40 ore di riserva di carica. La prima è dedicata all’Indonesia e rappresenta l’Oceania. Maschera facciale dell’Isola di Lombok con un originale realizzato in legno e grande 21 centimetri. C’è poi la maschera buddista che risale ad un periodo compreso tra il 16esimo e il 17esimo secolo; cinese, rappresenta l’Asia. E ancora, una maschera pendente in basalto quella messicana che rappresenta il continente americano, bianca e realizzata in legno docle quella che rappresenta l’Africa.

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