Paris Fashion Week autunno-inverno 2009/2010, un assaggio dei Big.

di Marco Santaniello Commenta

La settimana della moda maschile parigina è ormai conclusa. Davvero poche le note di colore, tanto che potremmo identificarla come una settimana della moda black & white. Ovviamente c’è da dire che alcuni fashion designers fanno del bianco e nero il loro karma.

Come Ann Demeulemeester, che presenta una collezione animata dal suo usuale mood guerriero, con cappotti da generale e stivali, di un nero lucido, al ginocchio, ma anche pellicce, mega poncho di lana, giacche con revers ricamati e giacche da frac snaturate da laterali abbottonature e lunghezze differenti. Collezione per poeti e sognatori. Avantguarde.

Dior Homme, rappresentato da Kris Van Assche, da una nuova visione della giacca da uomo, in particolare riguardo la chiusura, dove i bottoni sono supportati da una fascia che, con un movimento a zig zag, perfeziona l’abbottonatura; mentre, in altri casi, vediamo formarsi un vero e proprio triangolo sul davanti, dovuto alla particolare sovrapposizione del tessuto. Presenti t-shirts oversize e panciotti multitasche. I pantaloni sono o dal taglio classico o alla zuava, con chiusura a fascia. Particolare la camicia con bottoni nella parte posteriore.
Passiamo al designer che ha da sempre grande rispetto del fattore raziale e che sempre lancia grandi segni di umanità. Sto parlando di Jean Paul Gaultier, che incentra la collezione sul Black Power, con i modelli che indossano parrucche stile afro.

Dando, fortunatamente, anche un piccolo tocco di colore con un abito rosso scintillante slim fit, tuttavia il dettaglio che sa di novità è la sorta di imbracatura a mo di paracadutista che troviamo su abiti, pantaloni e camice. Aggiungo che finalmente quello che Jean Paul Gaultier ha cominciato tanti anni fa, far sfilare gonne da uomo, è diventata la tendenza di tutta la Paris fashion week: le gonne da uomo sono state presentate da tutti gli stilisti,con pochissime eccezioni.

Assolutamente degne di note la fantastiche borse in pelle di Louis Vuitton, il look misto tra Star Trek e Matrix per la linea Hugo by Hugo Boss, i discutibili accostamenti sui cappotti e i panta-gonna, di Yohji Yamamoto.

Il ritorno al piratesco di John Galliano, che ripropone una collezione più scenica che vendibile che mette molto in risalto l’underwear; il maglione proposto da Raf Simons con apertura esagonale sulla zona pettorale.

Vi rimando al prossimo articolo per altre news sulla Paris Fashion Week. Intanto, buona visione.

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