Mini-case di lusso: costano come box, ma si spostano in qualsiasi luogo

di Sonia Pesce Commenta

Sul mercato immobiliare si sta per affermare una nuova e molto particolare tendenza, ovvero quella delle mini-case di lusso. Si tratta di case di proporzioni decisamente ridotte, che fanno del design limitato, delle dimensioni particolarmente ridotte e dell’alto livello di praticità le proprie caratteristiche primarie.

Piuttosto di frequente si sta sentendo parlare di crisi nel settore abitativo in Italia. Le città mettono a disposizione degli affitti caratterizzati da un costo sempre più alto e, piuttosto di frequente, per abitazioni che non riescono a soddisfare assolutamente le aspettative.

Lo smartworking, il lavoro da remoto, ha consentito di aprire un gran numero di nuove opportunità per tutti coloro che sono alla ricerca di una casa che sia bella, pratica e anche non particolarmente costosa. E, proprio per tale ragione, sono sbarcate sul mercato quelle che vengono chiamate mini-case.

Ci sono davvero tantissime tipologie di mini-case, ma alcune sembrano avere la capacità di mettere a disposizione una vera e propria alternativa rispetto al modo di intendere la casa attuale. Sono sempre di più sia i giovani che tutti coloro che amano viaggiare, così come pensionati oppure professionisti, prendono la decisione di evitare di stabilirsi a vivere in città, prediligendo invece una soluzione in mezzo al verde e alla natura.

Il modello delle mini-case di lusso sembra avere tutte le carte in regola per potersi imporre in futuro. Un modello che trae spirazione da quanto accade nella penisola scandinava: una natura senza confini in cui collocare un prefabbricato che riesce ad essere non solo funzionale, ma anche piuttosto pulito ed elegante dal punto di vista estetico, caratterizzandosi anche per essere realizzato con un largo impiego di materiali come il legno e il metallo.

Tra le mini-case più belle che sono mai state sviluppate troviamo sicuramente il modello creato dall’architetto Pekka Littow. Quest’ultimo, infatti, ha sfruttato un materiale molto resistente come l’abete finlandese, oltre che del compensato di betulla, per poter realizzare una casa dove poter trascorrere le vacanze e poi l’ha ribattezzata Majamaja.

L’abete che è stato sfruttato per la costruzione degli esterni, con una pittura di colore nero, è in grado di far da vero e proprio polo d’attrazione per il solare. Di conseguenza, è in grado di garantire la ricarica dei pannelli solari, così come di quelli fotovoltaici, che vanno poi, senza emissioni nocive, a mettere a disposizione di chi abita in queste mini-case di lusso non solo l’acqua calda, ma anche energia elettrica.

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