La scuola cattolica il nuovo film, ispirato alla strage del Circeo

di Sonia Pesce Commenta

Il film che racconta la strage del Circeo

Tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati e tradotto in pellicola: 1300 pagine di storia, che raccontano di periodo storico, di violenza, di paura, di omicidio, Il film, La scuola cattolica ha come sfondo la Roma degli anni ’70, una Roma ricca, da dolce vita, una Roma sognante, ma allo stesso tempo sanguinaria e rivoluzionaria. E’ in quel tempo che si realizza la strage del Circeo, in cui, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, vengono trascinate con l’inganno in una villa a Lavino da tre amici, che dopo averle circuite, le violenteranno e sevizieranno. Questa pagina di cronaca nera, rappresenta una delle più forti e devastanti storie avvenute in quegli anni.

 

Edoardo Albianti, compagno di classe dei protagonisti, scrive un libro, che prende il nome di “La scuola cattolica”, nel quale raccoglie la sua testimonianza dei fatti. Il libro, è diventato un film. Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, La scuola cattolica vede protagoniste Benedetta Porcaroli, che interpreta Donatella, la vittima sopravvissuta, Valeria Golino, Jasmine Trinca, Riccardo Scamarcio, Giulio Fochetti, Giulio Pranno, ed Emanuele Maria di Stefano.

 

Il film racconta di quanto accaduto nel lontano ’75, alla notte di tortura, sevizio e morte, che ha visto morire Rosaria Lopez, che fu prima massacrata di botte, successivamente violentata e annegata in una vasca da bagno, e di Donatella Colasanti, ugualmente picchiata e seviziata, violentata e ancora massacrata, che provò a salvarsi chiamando i soccorsi, e fu colpita da una spranga di ferro alla testa. Donatella si finse morta e fu chiusa insieme a Rosaria nel cofano di una 127 bianca. Durante il viaggio, sentiva i suoi aguzzini ridere e scherzare. Successivamente, i tre furono coinvolti in una rissa e intanto, i lamenti di Donatella furono scoperti.

 

La Polizia prestò i soccorsi alla giovane donna, che fu immediatamente portata in ospedale: riportava danni e ferite multiple, e un trauma psicologico dal quale non guarì mai. I tre aguzzini furono condannati all’ergastolo. Il film, ha lo scopo di andare a fondo, di esplorare la mente dei massacratori, di comprendere cosa li spinse quella notte a compiere quei delitti cosi efferati.

Il cast è stato intervistato insieme all’autore del testo: gli attori, hanno spiegato la difficoltà di entrare nel ruolo delle vittime, cosi come in quello dei carnefici. E’ complesso interpretare un ruolo cosi difficoltoso, cosi fisico e cosi complesso dal punto di vista psicologico, restando fedeli il più possibile alla realtà e alle testimonianze lasciate nel tempo. Il film ripercorre quel periodo, quella realtà, attraverso un cast d’eccezione, assolutamente magistrale.

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