La casa di Carta: l’addio degli attori alla serie di maggiore successo degli ultimi tempi

di Sonia Pesce Commenta

Il finale di stagione della Casa di Carta

La Casa di Carta, la serie di maggiore successo degli ultimi tempi, presenta il suo finale. L’ultima stagione, si divide in due capitoli, suddivisi in cinque episodi ciascuno, su Netflix il 3 settembre, e il tre dicembre. Gli autori hanno promesso ai fan un finale epocale, forte, dissacrante, inimmaginabile. Nel finale della terza stagione, era uscito di scena uno dei personaggi principali della banda, Nairobi. Uccisa con un colpo alla testa da Gandìa, Nairobi, gira tra le labbra una margherita, distasa su un prato verde: è bellissima e è insieme ad altri componenti della banda, tra cui Berlino e Denver.

 

“Per Nairobi” diventa la preghiera della banda, che dopo aver recuperato Lisbona, rientrata nella Banca di Spagna grazie al piano Parigi ideato dal professore, decide di vendicarne la morte, portando a termine il piano.

La prima parte della quarta stagione, presenta uno spinn-off su Berlino, che in questo spaccato ha un figlio diciottenne, una compagna e dei valikdi collaboratori, Marsiglia e Bogotà, che nei tempi trascorsi, avevano già contatto con uno dei membri della banda. Berlino mette a segno il suo colpo,  nel passato, ma nel presente, il professore viene trovato dall’ex ispettrice Alicia Sierra, mentre la banda della Resistenza, si trova a fronteggiare l’esercito.

E’ in questa prima parte del finale di stagione, che Tokyo, la voce narrante della storia, sacrifica la sua vita per i suoi compagni. Si fa esplodere, uccidendo cosi Gandìa ed il suo esercito. Un finale inaspettato dunque, volutamente doloroso, afferma il regista della serie, che ha dichiarato in un’intervista, di aver scelto volontariamente di ferire il pubblico. Come Alba Flores con Nairobi, cosi Ursula Corbero saluta Tokyo. Jesus Colmenar, ha scritto un post, molto toccante, nel quale dice addio alla sua “famiglia”.

 

La Casa di Carta, non è solo una serie, ma è stata per tutti coloro che vi hanno lavorato, una seconda casa. Partita in sordina, con la prima stagione, è esplosa su Netflix, diventando in poche settimane una delle serie più amate del pianeta. Bella Ciao è un inno, e il lavoro che è stato fatto, è stato premiato. In moltissime scene, gli attori erano ricoperti di cenere, o maneggiavano fuoco e inalavano fumo, quello degli effetti speciali dei conflitti e delle esplosioni. I ciack venivano ripetuti più e più volte, e spesso, ripetuti nuovamente il giorno dopo. E’ stato un lavoro sul corpo e sull’anima, un lavoro complesso, ma di squadra. Si aspetta ora il finale di stagione, e gli ultimi effetti speciali.

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