E’ morto l’attore Nino Castelnuovo a seguito di una lunga malattia

di Sonia Pesce Commenta

E’ morto Nino Castelnuovo

Nino Castelnuovo è stato uno dei più importanti attori del panorama italiano tutto: una carriera lunga cinquant’anni, volto della tv e del cinema, protagonista di importanti pellicole dirette da registi di spessore come Visconti, Nanni Loy e Comencini. Mimo, interprete, attore, amante dell’arte: Nino Castelnuovo, si è dato in tutta la sua interezza, mettendo in risalto la sua indole romantica, la sua raffinata sensibilità, il suo savoir faire, calandosi in ruoli sempre diversi, sempre nuovi. Ha vissuto gli anni d’oro, reinventandosi sempre e comunque, per restare al passo con le nuove esigenze cinematografiche.

 

Una carriera, la sua, costellata di successi e insuccessi, di picchi altissimi e di momenti di profondissimi down. Una vita piena, piena della sua arte, piena del suo talento, lo stesso che lo ha fatto emergere e affermare nel tempo, come un grandissimo interprete. E’ venuto a mancare un artista raffinato, eclettico, d’altri tempi. L’annuncio della sua dipartita è stato dato dalla moglie Maria Cristina, dal figlio Lorenzo e dalla sorella Marinella. La famiglia, chiusa nel dolore, ha annunciato che i funerali si terranno in forma privata.

 

Non sono emerse particolari notizie in merito alle cause del decesso: la moglie stessa, qualche anno fa, aveva rilasciato una dichiarazione in un’intervista, in merito alla lunga malattia del marito. Nino Castelnuovo, combatteva da circa cinquant’anni con un glaucoma, che nel tempo lo aveva reso ipovedente. La malattia, lo aveva invalidato negli ultimi anni, e anche in passato, ha inficiato pesantemente sulla sua carriera. Aveva 35 anni, quando gli fu diagnosticata: una vita intera dunque a combattere contro un male che gli aveva cambiato l’esistenza, ma che non lo aveva fermato.

 

Una vita dedicata alla tv, al cinema, al teatro: debutta interpretando il personaggio di Renzo Tramaglino ne “I Promessi Sposi” per la Rai. Gira due importantissimi spot pubblicitari, per i quali, diventa una sorta di figura emblematica: Olio cuore, nel fatidico spot del salto, e la Coca Cola, la bibita americana più amata di tutti i tempi. Diventa mimo negli anni ’50, collabora con grandi artisti del teatro e della tv, per poi passare al grande schermo, con Visconti, in Rocco e i suoi fratelli, Comencini, Ferrari, Lizzani e Loy. Per lui non sono mancati i musical e numerose altre apparizioni televisive, che hanno confermato il suo successo. Successi e insuccessi, questi ultimi causati anche dal suo costante calo della vista, problema che col passare del tempo lo ha portato ad essere dipendente dai suoi familiari.

E’ stato e resterà sempre uno degli attori più amati del panorama cinematografico e televisivo italiano.

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