Il Bon Ton di Miss Gala Theo: i posti a tavola e come mangiare determinati alimenti

di Benedetta Guerra 3

È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev’esser sempre.

Luigi Pirandello, Il piacere dell’onestà, 1917

Buon pomeriggio miei cari lettori, sono di nuovo io, Virginia Galatheo la vostra docente di Bon Ton. Dopo una settimana passata a tenere dei seminari tra Oxford e Cambridge, finalmente torno a scrivere per voi dell’arte del sapersi comportare.

Dopo avervi parlato delle regole di comportamento da tenere durante delle cene raffinate, oggi, torneremo a parlare del discorso tavola, ma più esattamente di come si prendono i posti a tavola (anche per i posti ci sono dei dettami da seguire), e alcune regole da tenere in tavola durante la cena.

I posti a tavola devono seguire delle rigide regole che adesso andremo a conoscere:

1) Alla destra della padrona di casa è buona regola che si sieda l’ospite d’onore della serata, mentre un ospite ugualmente di riguardo deve sedersi alla sua sinistra.
2) Il padrone di casa deve far accomodare l’ospite donna o più importante o più anziana, mentre alla sua sinistra siederà la seconda o più anziana o più importante.

Gli altri invitati cosa devono fare?

1) Per prima cosa è regola fondamentale che vengano alternati uomini e donne.
2) E’ fondamentale mettere accanto persone che abbiano interessi in comune, del resto non c’è cosa più imbarazzante che sedersi accanto ad una persona e non rivolgergli mai la parola.
3) E’ buona regola utilizzare i segnaposti.

Ora passiamo alla parte più difficile, spesso snobbata durante le cene tra amici, di lavoro e solamente con parenti. Ci sono alcune pietanze che richiedono regole ben precise, quindi di seguito troverete nel dettaglio quelle più famose e ricorrenti:

1) Pesce: a meno che non sia presente quello specifico , quindi di forma diversa e più piccolo, non si usa mail il coltello
2) Asparagi: non si utilizza mai il coltello, la pietanza deve essere consumata con la forchetta o usando solo le mani, ma con estrema delicatezza. Questo cibo non va mai servito durante un pranzo ufficiale.
3) Ciliegie: devono essere messe in bocca intere, poi dovrete sputare il nocciolo nella mano per poi poggiarlo sul piatto.
4) Frutti di Mare: bisogna staccarli sempre con la forchetta tenendo il guscio nell’altra mano.
5) Aragoste o gamberi: non si usa il coltello, ma se la cena è meno informale, si possono prendere le chele con le mani.
6) Scarpetta: Non si fa mai, in nessun caso.
7) Consommé: se in tazza, sorseggiare con estrema lentezza.
8 ) Formaggi: tagliare con il coltello e non con la forchetta, poi appoggiare sul pane e avvicinare il tutto alla bocca.
9) Cachi: viene utilizzato il cucchiaio
10) Cocomero: si devono togliere i semi con la forchetta, tagliare con il coltello a dadi, e portare alla bocca.
11) Torte e Frittate: mai utilizzare il coltello

La prossima volta vi spiegherò dettagliatamente come si apparecchia una tavola, e l’arte della conversazione a tavola.

Commenti (3)

  1. Gentile Miss Gala Theo,
    ho un dubbio che mi tormenta.
    Sono stata invitata ad una cena di gala ma sull’invito c’è segnalato solo il mio nome.
    Allora ho contattato la persona che si occupa degli inviti e ho detto se potevo estenderlo anche al mio compagno. La signora mi ha risposto che le dispiaceva ma che l’invito è per una persona sola.
    Io penso che sia davvero assurdo essere invitati ad una cena di gala e non poter portare il proprio compagno.
    Lei cosa mi consiglia?
    saluti cordiali

  2. Cara Rita,
    dare una risposta precisa non è semplice, se si tratta di un pranzo o una cena con numero fisso di invitati non è carino chiedere di poter portare un’altra persona. Se la risposta data dall’organizzatrice dell’evento (in merito al portare un accompagnatore) è no, dovrete recarvi alla serata da sola. La risposta è stata già data all’organizzatrice? Se si allora per educazione dovreste andare all’evento, se ancora non avete dato conferma della vostra presenza, e non ve la sentite di andare alla serata da sola, vi consiglio da subito di rifiutare cortesemente l’invito.

  3. @ Benedetta Guerra:
    Gentile Benedetta,
    si, in effetti avevo precedentemente confermato la mia presenza.
    Dunque andrò a malincuore ma con il sorriso sulle labbra.
    Se non si fosse trattato di lavoro mi sarei rifiutata di andarci comunque.
    Grazie per la sua risposta
    un caro saluto
    r.

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