Giorgio Armani non risente della crisi economica, se gli altri cadono a picco, lui è in salita!

di Benedetta Guerra Commenta

Il Re della moda Giorgio Armani esce vincitore dal 2008, difatti, il suo gruppo, nel 2008 non ha avuto nessuna perdita, ed i suoi ricavi, invece di diminuire, come sta succedendo a tutti, sono aumentati rispetto agli anni scorsi.

La fortuna di re Giorgio non è di certo finita, infatti, sono aumentati anche i negozi monomarca in tutto il mondo, facendo diventare il 2008, un grande anno per la maison italiana.

Il mondo della moda, del lusso negli ultimi anni ha avuto una violenta caduta, la crisi economica e la recessione hanno reso debole il settore, tranne che per Giorgio Armani che ha aumentato il suo guadagno in alcuni settori, aumentando il fatturato e la diffusione dei monomarca.

Questi sono i dati del 2008 dell’impero Armani:

fatturato consolidato a 1.620,3 milioni di Euro con un incremento dell’1,5 per cento rispetto al 2007, ed una crescita pari al 2,4% ai -tassi di cambio costanti
– fatturato indotto del Gruppo Giorgio Armani (wholesale) e’ aumentato del 6,6% (+9,5% a tassi di cambio costanti).
– investimenti di Capitale sono stati più di 170 milioni di Euro, doppiati rispetto al 2007.
– Per tutto il globo sono stati aperti 50 nuovi negozi della maison Armani, con un totale di 539 negozi.
– Il Margine Operativo Lordo del gruppo rappresenta il 18,7% sul fatturato consolidato, ed è pari a 303,2 milioni di Euro, in flessione del 14,6% messo a confronto ai dati del 2007
– La liquidità netta di più di 370 milioni di Euro.

Re Giorgio Armani in merito a questi dati ha detto:.

Il 2008 è stato un anno difficile per il settore della moda e del lusso. Ciò nonostante i buoni risultati ottenuti dal Gruppo Armani dimostrano ancora una volta la forza del marchio e confermano la solidità del nostro modello di business. Continuiamo dunque a credere nella nostra visione e nelle scelte strategiche che ne conseguono, operando sempre e solamente in un’ottica di continuità e di lungo periodo

Ora cercheremo di vedere per bene e nel dettaglio il fatturato con i marchi del gruppo:

Armani Junior +36% (+37% a tassi di cambio costanti)
A/X Armani Exchange +15% (+22% a tassi di cambio costanti)
Emporio Armani +13% (+14% a tassi di cambio costanti)
Armani Jeans +7% (+8% a tassi di cambio costanti)
Giorgio Armani nessuna variazione
Armani Collezioni +2% (+5% a tassi di cambio costanti)

Il grande stilista riesce sempre a cadere in piedi, forse è proprio questo che fa di lui un Re!

Fonte: Stylosophy

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