Concordia: il tesoro del Giglio è sorvegliato contro gli sciacalli

di Giulia Ferri Commenta

Quante volte abbiamo parlato della Costa Concordia? Adesso, ahimè, quel gioiello da crociera giace come un gigante addormentato sugli scogli dell’Isola del Giglio. La più grande SPA mai costruita all’interno di una nave, il Samsara e un lusso a bordo davvero notevole, quasi esasperato, per far sentire gli ospiti a proprio agio con servizi e “coccole” che poche compagnie al mondo possono permettersi. La cronaca, ancora tutta da scrivere visto che il salvataggio dei passeggeri intrappolati nel Concordia è ancora in fase d’emergenza, la rimandiamo agli amici di Attualissimo che stanno aggiornando in tempo reale tutte le informazioni sul caso.

Noi che ci interessiamo di evidenziare l’aspetto più affascinante delle cose, quelle che concernono il lusso e le bellezze che ci circondano, non possiamo rimanere impassibili davanti a una tragedia che, dopo tutto, con ogni probabilità poteva essere evitata. E per questo mi sembra doveroso esprimere un’opinione – anche personale – su quello che riguarda l’aspetto mediatico, aldilà del fatto che ciò che conta di più sono le vittime, i passeggeri e l’equipaggio che ha vissuto e sta vivendo momenti terribili. L’idea è che, nonostante il danno all’immagine di Costa Crociere e al turismo crocieristico, la compagnia di navigazione si è sempre distinta per la serietà, l’affidabilità e gli alti standard di sicurezza.

Detto questo, parliamo di quello che da molti canali d’informazione è già stato ribattezzato “il tesoro del Giglio”. All’interno della nave ci sono ancora tantissimi effetti personali, oggetti di valore, preziosi, soldi, vestiti appartenenti ai naufraghi del Concordia e il timore di atti di sciacallaggio è più che fondato. per questo le forze dell’ordine hanno istituito una task force di sorveglianza da terra, sul mare e subacquea affinchè non si verifichino questi incresciosi reati.

C’è da aggiungere che, per fortuna, non si sono ancora registrati tentativi del genere. Ma l’allarme resta alto.

Photo Credit | Getty Images

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