Ristoranti di lusso: El Bulli in Catalogna

di Giulia Ferri Commenta

Il ristorante El Bulli a Roses, in Catalogna nella Spagna settentrionale è una dei classici esempi della gastronomia catalana. Eppure se morite dalla voglia di assaggiare le pietanze dello chef Ferran Adrià vi consigliamo di attendere almeno due anni.

Ne vale la pena visto che il proprietario ha deciso di prendersi due anni e di sospendere temporaneamente l’attività. Come tutti gli esercizi commerciali il ristorante non rimarrà allo stato brado, ma sarà sicuramente ristrutturato da proporsi in connotati diversi, magari con un menù rinnovato.

Il ristorante è stato fondato nel lontano 1961 e ha saputo conquistarsi nel tempo ben tre della celeberrima guida Michelin. Il ristorante è stagionale: di solito da giugno a dicembre. Prenotazioni per l’anno successivo sono presi il giorno dopo la chiusura. E il pienone per l’intera stagione successiva è già garantita in un attimo.

Il resto dell’anno, da ottobre a marzo, Adria lavora, nel suo atelier de Barcelone, proprio per ideare nuovi sapori e nuovi menù per l’esclusivissimo ristorante El Bulli.

Il prestigioso Restaurant Magazine ha classificato El Bulli tra i 50 migliori ristoranti di tutto il mondo ben 5 volte: nel 2002, nel 2006, nel 2007, nel 2008 e nel 2009.

Il nome “El Bulli” deriva dai Bulldogs dei vecchi proprietari che avviarono il ristorante e che avevano posto all’ingresso le statue dei loro amati amici a quattro zampe. Molto attivo il fronte editoriale, con diversi libri correlati di ricette e fotografie.

Ferran Adrià Acosta è considerato uno dei top chef del mondo e tra i più grandi sostenitori della cucina molecolare (sua ad esempio la prima applicazione in culinaria di azoto liquido per congelare). La cucina molecolare è una vera e propria scienza della gastronomia. Si occupa principalmente di ricercare e indagare sui meccanismi dei fenomeni che si verificano durante le trasformazioni culinarie.
È una disciplina che ha lo scopo di partecipare al progresso della conoscenza scientifica, con le applicazioni di “arti chimiche”, comprese le attività di formulazione e di cucina.

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