La Cina abbassa le tasse sui beni di lusso

di Benedetta Guerra Commenta

La Cina oramai è conosciuta per essere il secondo mercato mondiale di lusso, ma le tasse di lusso non sono insignificanti. La Cina ridurrà nei prossimi mesi le sue tariffe in questo settore per incoraggiare i suoi cittadini di acquistare in loco i prodotti più costosi.

Questo avverrà soprattutto sui beni di lusso come i cosmetici, dove le tasse di importazione sono il 50% o gli orologi che sono il 30%. Ridurre le tasse incoraggerà più cinesi a comprare nel loro territorio invece di preferire altri luoghi ed andare a fare compere a Londra o Parigi.

Questo progetto potrebbe essere parte di una politica di sostegno dei consumi interni volta a ridurre la dipendenza della Cina nei confronti delle esportazioni.

Secondo un sondaggio da parte del Ministero del Commercio, i prezzi di 20 marche di orologi, elettronica valigie, abbigliamento, liquori e amati dai consumatori sono il 45% più cari in Cina che a Hong Kong, il 51% più costosi degli Stati Uniti e 72% più costosi che in Francia. Turisti cinesi sono i primi visitatori stranieri in Francia, con 650 milioni di euro di acquisti nel duty free nel 2010, secondo un sondaggio da Global Refund.

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