La bufala sull’orologio di Conte e le tesi complottiste sulla conferenza stampa per nuovo DPCM

di Sonia Pesce Commenta

Indispensabile un approfondimento sulla questione che tiene banco oggi in Italia

Da questa mattina si è venuto a creare un vero e proprio giallo in Italia, riguardante l’orologio di Conte, indossato dal Premier durante la conferenza stampa con cui sono state annunciate le nuove misure del DPCM. Il Presidente del Consiglio, infatti, è stato accusato di aver parlato alla nazione con un video registrato e non, come annunciato da più parti tra ieri ed oggi, in diretta. Insomma, anche le discussioni riguardanti gli ultimi nodi da sciogliere sul nuovo DPCM sarebbero frutto di un’invenzione dei poteri forti. Questa, almeno, la tesi portata avanti da quelli che vengono solitamente definiti “complottisti”.

Orologio di Conte

Perché la storia sull’orologio di Conte è una bufala

La bufala del giorno sull’orologio di Conte, con l’orario indicato dal prodotto non corrispondente a quello in cui è iniziato il suo discorso alla nazione, non consiste nel fatto che qualcuno abbia modificato l’immagine in questione. Il suo orologio, effettivamente, nello scorcio iniziale della conferenza stampa indicava effettivamente un orario che pare simile alle 17.55. Lo scatto, per quanto poco nitido in riferimento allo zoom sul prodotto indossato dal Presidente del Consiglio, è pertanto autentico.

C’è tuttavia un altro aspetto che sfugge ai complottisti a proposito dell’orologio di Conte. Come è stato scoperto da Bufale.net, infatti, c’è un altro frame relativo alla conferenza stampa tenuta ieri sera attorno alle 21.30 dal Premier. Dopo 15 minuti rispetto al primo scatto che indicava un orario pomeridiano, infatti, è possibile notare che le lancette siano praticamente restate immobili. Dandoci in questo modo una nuova prospettiva su quanto avvenuto durante l’intervento del Presidente del Consiglio e nelle ore immediatamente antecedenti.

Le conclusioni alle quali possiamo giungere, a questo punto, sono semplici e vanno in direzione opposta rispetto a quanto riportato da alcune fonti giornalistiche. Altamente probabile che da alcune ore l’orologio di Conte non fosse funzionante, al punto che i due frame della conferenza stampa, riguardanti momenti distanti circa 15 minuti, indicano lo stesso orario non corretto. Dunque, nessuna registrazione per la conferenza stampa con cui il Premier ha annunciato agli italiani le nuove misure contenute nel DPCM tanto temuto dal Paese. Un chiarimento doveroso dopo il lancio della bufala.

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