David di Donatello: Laura Pausini perde con Checco Zalone, delusione dei fan

di Sonia Pesce Commenta

Immigrato vince il David di Donatello 2021

La notte dei David di Donatello, è stata celebrata nel teatro dell’Opera: si apre il sipario e i riflettori puntano su Laura Pausini, che canta “Io si”. Una voce che rompe il silenzio, un testo, che ha ricevuto diverse candidature, tra cui quella agli Oscar e anche al David di Donatello 2021. La canzone è nata come colonna sonora del film “La vita davanti a sé” con Sofia Loren e diretto dallo stesso figlio, Eduardo Ponti. “Io si”, una colonna sonora assolutamente completa: gli arrangiamenti, la melodia, il testo e l’interpretazione di Laura Pausini, l’hanno resa una gemma della musica italiana, una delle più preziose, una canzone che vuole essere urgente, che necessita di raccontarsi, di esplodere.

 

“Io si” è fatta di completezza e meritava di vincere la statuetta d’oro come migliore canzone per tutte le caratteristiche che questa canzone racchiude e per ciò che rappresenta. A vincere è la canzone di Checco Zalone, (Luca Medici), che conquista il David con la colonna sonora del suo film “Tolo Tolo”, “Immigrato”. Una canzone che ha un sound ironico e leggero, ricca di verità e di significato. Checco Zalone in collegamento con il teatro dell’Opera, strappa alla cantante romagnola una risata, quando dichiara che se avesse immaginato la possibilità di una vincita, si sarebbe presentato per ritirare il premio. Ironico fino alla fine, sempre sopra le righe, il comico, attore e regista, ha raccolto diversi consensi negli ultimi tempi per la sua genialità per il suo modo di fare invettiva, per la sua sprezzante ma sempre reale verità raccontata in modo diverso.

 

Checco Zalone vince il David, ed è subito polemica: i fan della Pausini, cosi come i fan della canzone con la quale gareggiava, a cui comunque si legavano importantissimi significati sulla vita, sull’integrazione, sul rapporto madre-figlia, sulla perdita e sul dolore, dichiarano che il giudizio non è stato assolutamente giusto. E’ cosi che è intervenuto Mogol, che ha espresso la sua opinione in merito, difendendo la canzone vincitrice: secondo il grande artista e compositore, Checco Zalone è un genio assoluto e geniale in tutto quello he fa. E’ questo dunque ciò che ha vinto, un testo originale, fresco e sprezzante, ironico sempre, brioso e comprensibile ai più. Un testo che a suo modo ha tutti i requisiti per vincere la statuetta d’oro. Ciò non toglie nulla al testo “Io Si”, di Laura Pausini che per Mogol, resta una grandissima artista.

 

 

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