Alleanza tra LVMH e Bulgari non prima del 2013

di Benedetta Guerra Commenta

L’alleanza tra Bulgari e LVMH segna un nuovo esodo di una famosa maison del lusso italiano all’estero. Francesco Trapani, azionista e amministratore delegato di Bulgari, ha detto che:

“Volevamo un polo italiano, ma nessuno ci ha risposto. Ho provato in tutti i modi: eravamo quotati e tra le aziende più grandi e ho proposto alla stragrande maggioranza dei bei nomi italiani della moda e del lusso di studiare delle alleanze. Ho anche proposto di non avere noi il controllo e la gestione. Ma la risposta è sempre stata negativa. Tutti hanno preferito tenere il controllo anche a costo, magari, di avere dei problemi”.


Sempre Francesco Trapani, a proposito dell’alleanza con LVMH, ha continuato:

Non abbiamo venduto, non abbiamo preso un euro. Anzi proprio ieri abbiamo acquistato una montagna di titoli, investendo circa 14 milioni di euro in azioni Bulgari da conferire a LVMH. Abbiamo fatto una partnership. Penso che il lusso darà tante soddisfazioni nel futuro ma le grandi opportunità verranno da Paesi come la Russia, la Cina, il Brasile, il Medio Oriente. Saranno business molto grandi ma geograficamente molto dispersi, dominati da grandi gruppi che hanno grande dimensione e, di conseguenza, grande finanza e organizzazione. Ho cercato a lungo soluzioni italiane, ma senza risultato. E neanche le istituzioni si sono occupate di forzare i migliori imprenditori a mettersi insieme per rivaleggiare con gli altri. Per questo non c’era altra strada”.

Con tale accordo, la maison Bulgari ha ceduto il controllo a LVMH in cambio del 3,5% del suo capitale, ed il passaggio delle azioni sarà completato nel 2013.
Trapani ha aggiunto:

“È vero l’azienda non è più nelle mani della mia famiglia. Ma preferisco partecipare a progetti più grandi e globali che creeranno valore. Sono 27 anni che faccio l’amministratore delegato e conosco tutti, mi sono confrontato con tutti. La nostra – ha concluso – è una famiglia unita ma composta da persone con età molto diverse e che, dopo me e i miei zii, non hanno il desiderio di fare gli imprenditori. Tutte condizioni che ci hanno spinto a cambiare il profilo dell’attività imprenditoriale”.

fonte S&D Fashion Blog

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