Haute Couture Parigi 2013/14 il meglio di Valentino, Christian Dior e JP Gaultier

di Gaiumi Commenta

haute couture parigi 2013/14

Tessuti preziosi come il cashmere e la seta, gli  arabeschi, il pizzo Chantilly, i motivi grafici neo Barocchi in oro e le applicazioni gioiello, sono solo alcuni degli elementi chiave della collezione Valentino Haute Couture, opera di Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, andata in scena ieri a Parigi e che ha incantato addetti ai lavori e amanti della moda. Uno stile Neo Classico, che parla di storia, di ricchezza, di tradizione, di artigianalità e bellezza allo stato puro.

La Haute Couture di Christian Dior, con l’estro e l’innovazione di Raf Simons, è un omaggio al mondo, con un la sue culture diverse, lo stile che cambia da un continente all’altro.

“Ho cominciato con l’osservare le clienti dei diversi continenti e i loro stili, ho proseguito cercando di creare una collezione che non fosse solo parigina o francese ma che fosse il rapporto tra lo stile Dior e il mondo intero, cercando di capire come le diverse culture del vestire possano influenzare la maison e anche me”. Spiega il direttore creativo della Maison.

C’è la storia della moda degli anni ’40 con le gonne a ruote, c’è il pop ’80 con i motivi grafici colorati, c’è l’Oriente con gli abiti di ispirazione kimono, c’è tradizione e modernità, tra abiti da gran sera classici Dior, a creazioni decisamente più audaci e di rottura.

Un caleidoscopio di colori, un inno all’animalier, in passerella per la Haute Couture di Jean Paul Gaultier, che riprende e da nuova vita a capi storici della Maison e ne crea di nuovi, di preziosi, di eccentrici e da gran sera. Tra le rghe si legge un chiaro omaggio al Duca Bianco, con abiti ispirati ad alcuni costumi icona indossati agli albori da David Bowie, come l’abito da sposa che chiude la sfilata.

Photo credits | Getty Images e FB Dior e Valentino

 

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