Brown Prince Jewelr presenta i gioielli con l’avorio vegetale

di Benedetta Guerra Commenta

Purtroppo, sulla terra c’è ancora chi uccide gli elefanti solamente per poterne ricavare dell’avorio, e per fortuna c’è chi invece, ha realizzato dell’avorio vegetale, quindi non estratto dagli animali.

Questo nuovo avorio non proviene delle zanne dell’elefante, bensì dalla pianta umukoko, ossia una noce, un frutto di una palma che cresce sulle rive del lago Tanganyika, il secondo lago più grande in Africa.

La sua durezza permette di fare intagli, intarsi e sculture, mentre la sua dolcezza gli è valso il nome di “avorio vegetale”.

Il suo uso sta diventando sempre più comune, tanto che due famose gioiellerie di Copenhagen a Bujumbura hanno realizzato per la clientela dalla creazione con questo materiale.

Ad oggi, la piccola società chiamata ” Brown Prince Jewelr” conta già 25 scultori provenienti da Kinshasa, nella Repubblica del Congo per realizzare delle vere opere d’arte, inoltre, tutti i coloranti sono derivati da inchiostri a base vegetale ed i cofanetti sono realizzati in legno locale.

I prezzi per queste piccole meraviglie partono da 160 euro, ed è anche possibile scoprire la loro autunno / inverno 2011-2012 sul sito web.

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