Balenciaga svela il nuovo cappotto realizzato con i funghi

di Sonia Pesce Commenta

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I materiali sintetici rappresentano l’unica soluzione alternativa rispetto alla pelle? In realtà no, come si può notare anche dalla scelta di Balenciaga di lanciare un cappotto realizzato solo ed esclusivamente con i funghi. Si tratta di un cappotto che è stato creato in fibre di micelio e potrebbe davvero essere l’apripista per una nuova frontiera della moda.

In tanti si sono sempre chiesti se il mondo del lusso potrà mai diventare sostenibile. Ebbene, l’idea di Balenciaga è che si possa certamente fare qualche passo in avanti in tal senso. L’idea è venuta al ben noto stilista Demna Gvasalia, che ha provveduto a disegnare un cappotto che appare realizzato in pelle. Abbiamo detto, giusto appare, dal momento che è stato creato usando un materiale cruelty free e del tutto ecologico. Non si tratta affatto di un’alternativa sintetica, dal momento che questo capospalla è stato realizzato solo ed esclusivamente a base di funghi.

Come si può facilmente intuire, anche il settore della moda è alla ricerca di nuove mode e nuove strade, ma anche inevitabilmente dei nuovi materiali che possano combinare nel migliore dei modi la qualità, ma anche l’aspetto estetico e la sostenibilità.

Ebbene, il marchio Balenciaga ha deciso di passare dalle parole ai fatti. Infatti, ha tolto i veli al primo cappotto. Vi starete giustamente chiedendo di cosa si tratta. Ebbene, stiamo facendo riferimento a un materiale a base biologica che viene ottenuto dal micelio.

Si tratta di uno step verso il futuro effettivamente di tutto rispetto. La prima apparizione di questo capospalla è arrivata nel corso della sfilata per la presentazione della collezione autunno/inverno 2022. Come si può facilmente intuire, tra i tratti distintivi di questa nuova creazione troviamo il fatto di avere una linea oversize, dotata di cappuccio e con la presenza pure di una fodera in lana.

D’altro canto, va anche ammesso che Balenciaga non è il primo brand che ha deciso di provare a puntare e a investire su dei materiali differenti rispetto a quelli classici. Ad esempio, Stelle McCartney aveva creato una vera e propria mini capsule in Mylo, ovvero un tessuto del tutto speciale che era stato creato con delle radici di funghi. Insomma, volere è potere e anche nel campo della moda, la sensazione è che si possano fare ancora tanti passi in avanti per produrre materiali molto meno inquinanti e impattanti sulla natura che ci circonda. Tra l’altro, per tale obiettivo, Balenciaga ha collaborato per un biennio con un marchio specifico come Sqim.

 

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