Annalisa ed il suo nuovo album “Nuda”: un disco senza filtri

di Sonia Pesce Commenta

Il nuovo album di Annalisa

“Nuda” è il nuovo album di Annalisa, in uscita il diciotto settembre. Un lavoro che completo, un album che è un racconto, una raccolta di testi su cui viene posto l’accento più che sul sound, un mesh-up di stili che includono diversi feat con importanti artisti italiani. L’album è il risultato di un lungo lavoro nato in un periodo estremamente particolare: nasce da un’esigenza, che è quella di interrogarsi, di porsi delle domande, di andare a fondo, di scavare dentro se stessi, per mostrare le proprie debolezze e fragilità. Nuda, è un album sincero, che racconta una verità, un lavoro autobiografico, che però è allo stesso tempo uno specchio, nel quale è naturale riflettersi.

 

La pandemia che ha costretto ad un lungo lockdown, ha imposto il cambiamento: la difficoltà del periodo e l’impossibilità di avere delle libertà, ha portato a farsi nuove domande e a puntare l’obiettivo su se stessi. Lo scopo di questo lavoro, è stato quello di mettere a nudo l’anima, di mostrare la parte più istintiva e animalesca, ma anche la più fragile e delicata. Un lavoro di scrittura autobiografica, coadiuvato dalla firma di grandi artisti come Dardust, Canova e d.whale, i tre più grandi produttori del momento.

 

Nuda è un lavoro sentito, è un lavoro completo, che è stato prodotto e poi rivisitato con attenzione: l’autrice stessa, ha dichiarato nella sua intervista di aver apportato degli accorgimenti ad alcuni brani, che sono stati spogliati e rivestiti di una luce diversa. Queste modifiche sono state necessarie: sono subentrate al ritardo dell’uscita del disco, prevista per la scorsa primavera, ma sono state salvifiche, racconta la cantautrice-, perché hanno dato al racconto un nuovo afflato, acquistando una nuova verità, più sentita e più autentica.

Il primo brano di Nuda è “Bonsai”, un pezzo autobiografico, che racconta di difetti e fragilità, che sono poi comuni a molti. E’ un brano che spinge a mostrarsi per ciò che si è, senza troppi filtri, compresi quelli dei social, che impongono una visione a volte distorta della realtà. Proprio rispetto a questo aspetto, l’album di Annalisa, si propone come una voglia di tornare ad una verità ancestrale di se stessi, senza però eliminare la parte più in innovativa, legata ai social, e al loro racconto perfetto della realtà.

 

Le collaborazioni che sono presenti in alcuni brani, sono estremamente interessanti: Da Achille Lauro, con cui Annalisa condivide la vena anticonformista, a J-Ax, idolo e modello di ispirazione, a Chadia Rodriguez con cui la cantante condivide l’aspetto idealistico. Una musica nuova, che mostra il cambiamento e il lato più autentico del suo stesso racconto.

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