Man Ray: gli eredi chiedono 20 milioni di dollari per le sue opere

di Giulia Ferri Commenta

Un’offerta surreale. Potrebbe essere questo l’attributo giusto per definire la richiesta degli eredi che fanno sapere di voler vendere 4500 opere del fotografo surrealista Man Ray, al secolo Emmanuel Rudnitzky, una delle figure più importanti (un po’ meno riconosciute) del secolo scorso nell’ambito delle arti d’avanguardia. Stretto amico di Marcel Duchamp, padre del Ready-made, la corrente che usa oggetti quotidiani per esprimere la propria arte, Man Ray ha lasciato la sua eredità artistica in un polveroso garage di Long Island a New York.

Quella New York che Man Ray apostrofò con:

Il Dada non può vivere a New York: tutta New York è Dada e non può tollerare un rivale – rifiuta di prendere atto del Dada. È vero che gli sforzi fatti per renderlo pubblico sono stati scarsi, a parte distribuire il vostro e il nostro Dada nelle librerie. Ma non c’è nessuno che se ne interessi, né c’è da raccogliere denaro per il Dada, o possibilità di ricavarne. Ciò fa si che New York il Dada dovrà restare un segreto

Anche se molti critici individuarono nella fotografia surrealista e in particolare quella esposta nella galleria 291 di Alfred Stieglitz (frequentata proprio da Man Ray, Marcel Duchamp) l’unica corrispondenza tra il dadaismo americano e quello europeo, con la partenza di Duchamp e Man Ray per Parigi nel 1920 determinò la fine della parentesi dadaista negli Stati Uniti.

E chissà se in quell’archivio di oltre 4500 opere non possano nascondersi inestimati tesori. Opere incomprese che potrebbero rivalutarsi proprio come il Fair Weather venduto a due milioni di dollari da Sotheby’s. Eppure lo scetticismo sembra prevalere per una richiesta – 20 milioni di dollari – ritenuti da molti assurda. Tra quesi c’è Timothy Baum, esperto mercante d’arte contemporanea che ha ritenuto questa cifra esagerata soprattutto perchè si tratterebbe di un “residuo d’archivio” più che un lotto vero e proprio. Secondo Merry Foresta, direttore del Smithsonian Photography Initiative, una richiesta così poco ragionevole potrebbe portare a una vendita successiva frammentata rendendo impossibile uno studio più accurato dell’arte di Man Ray.

 

 

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