Ferrari bizzarre: dalla limousine al rosa pink

di Giulia Ferri Commenta

Alzi la mano chi non crede che una Ferrari, in quanto opera d’arte su quattro ruote, non debba essere “violata” con improbabili tuning. Certamente il servizio Tailor Made curato da Lapo Elkann potrebbe bastare, visto che a disposizione c’è un’infinità di personalizzazioni per rendere ancor più unico il “ferrarino”. Ma quando i capricci hanno il sopravvento oppure quando è il cattivo gusto a salire in cattedra anche una bellissima “creatura” può essere deturpata.

De gustibus, ma l’idea generale è che chi nasce rotondo non può morire quadrato. Ci riferiamo ad esempio dell’idea originale ma al quanto discutibile di Dan Cawley che ha affidato la sua Ferrari nelle mani della Carbonyte UK che per poco meno di 300 mila euro glie l’ha trasformata in una limousine di sette metri. Purtroppo non è un photoshop. Già il pensiero che qualcuno abbia “segato” in due questa Ferrari 360 Modena fa immaginare che l’intervento sia stato compiuto da Thomas Hewitt. Non si spiega altrimenti tanta cattiveria.

Scherzi a parte, il secondo posto lo meriterebbe la Ferrari 599 GTB Fiorano color rosa di uno sceicco arabo. Invidia? No, opinioni personali. Al cospetto del rosso corsa, che il mito Enzo Ferrari volle adottare, nessun colore può reggere il confronto. E il rosa pink, per quanto non plus glamour, non è che un paragone imbarazzante.

Terzo posto, ma avrebbe meritato un gradino più alto del podio, la Ferrari 458 Italia mimetica di Lapo Elkann. Per fortuna esiste una giustizia divina che il mese scorso lo ha lasciato a piedi sull’autostrada Genova Milano perchè era finita la benzina. Come se il messaggio fosse: “una Ferrari così non può andare in giro”. Nulla da eccepire per il suo Suv Jeep Grand Cherokee dipinto ugualmente nella fantasia mimetica, ma se in questo caso la scelta è più che legittima, una Ferrari non ha bisogno di “nascondersi nella macchia”.

 

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