Il treno Settebello sarà restaurato

di Sara Mostaccio Commenta

Sarà presto restaurato il celebre treno di lusso italiano nato negli anni Cinquanta e soprannominato Settebello: ecco i dettagli.

Sarà restaurato il celebre treno Settebello di costruzione italiana che per 40 anni è stato emblema del trasporto su rotaia di lusso. In verità il suo nome non è mai stato ufficialmente Settebello ma ETR300 o Elettrotreno rapido 300. Per il suo valore, essendo un mezzo di lusso, venne ribattezzato Settebello in omaggio alla carta da gioco ma anche perché il convoglio originale contava 7 carrozze.

Era il 21 Novembre del 1952 quando la Società Italiana Ernesto Breda presentò per la prima volta il treno destinato a diventare celebre e simbolico di tutta un’era. Si trattava all’epoca di un vero e proprio capolavoro della tecnica nato da ingegneri, meccanici e designer che si servirono di tutte le novità del momento. Il primo modello di ETR300 fu celebrato anche nel contesto dell’Esposizione Universale Italia 61 che si tenne quell’anno a Torino.

Non solo meccanica e dotazione tecnica ma anche gli arredi interni e le finiture ebbero un’attenzione senza precedenti per un mezzo di trasporto pubblico di questo genere. Vennero coinvolti due grandi nomi del panorama internazionale, Gio Ponti e Giulio Minoletti, che curarono gli interni delle carrozze.

Era un treno unico nel suo genere, capace di unire estetica contemporanea e alta velocità del tempo. La vettura però finì in disuso nel 1992, quando diventò obsoleta e frusta e sostituita da treni più moderni. Finalmente si è deciso di restaurarla per riportarla all’antico splendore e offrire l’opportunità di riscoprirla agli appassionati e ai viaggiatori che amano la lentezza del treno – un vero lusso in un mondo che corre a ritmi forsennati come quello in cui viviamo.

L’Officina di Manutenzione Cicicla di Trenitalia ha avuto il compito di mettere mano alla titanica impresa con lo scopo di rispolverare i fasti del treno di lusso ripristinandone lo splendore originario. L’operazione richiederà un investimento di 8 milioni di euro, provenienti soprattutto da bandi di finanziamento europei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.