La storia di Ottavio Missoni attraverso le creazioni più belle

di Gaiumi Commenta

Quando viene a mancare un artista, ritengo che sia doveroso ricordarlo con le sue opere più belle, con quello che ha costruito nella vita, con quello che ha lasciato e che rimarrà nella storia per sempre. Ottavio Missoni era un imprenditore, ma prima di tutto un uomo elegante nei modi, discreto nella vita, il Re del tricot Made in Italy, che continuerà a portare alto il nome dell’artigianalità italiana nel mondo. Tra le amanti di Missoni anche Kate, la Duchessa di Cambridge, che durante un evento a fianco della Regina ha esibito un cappottino in lana della Maison.

La prima collezione Missoni, debutta a Milano nel 1958 e si avviò una scalata al successo immediata. Nel 1967 sfilarono a Palazzo Pitti a Firenze e fu subito scandalo, i reggiseni delle modelle erano di un colore sbagliato e Ottavio decise di mandarle in scena senza, ma con le luci dei riflettori, i seni si scoprirono e nonostante l’elogio della stampa, l’anno dopo Missoni non fu invitata di nuovo a sfilare a Firenze. Il tam tam mediatico ha inizio, la “sfrontatezza” di Missoni arriva a Parigi e la Maison si guadagna la prima copertina su Elle.

Sono gli anni ’70 a segnare il successo mondiale per Missoni, sulle riviste internaizonali si legge

Maglia sensazionale in Italia. Colori che sono una rivelazione di bellezza naturale“, “E’ quanto farebbe Coco Chanel se fosse ancora viva, giovane e al lavoro in Italia“.

Missoni in mostra negli anni a Milano, Giappone, New York, Firenze, Dallas e due hotel della Maison splendono a Edimnurgo e a Kuwait City. Missoni è alta moda uomo e donna, è moda bambino con Missoni Kids, è sport e casual con Missoni Sport e infine è prét-à-porter donna con M Missoni. La luxury fashion dice grazie a Ottavio Missoni.

Photo credits | Getty

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.