Paola Severino è il ministro più ricco

di Giulia Ferri Commenta

Il nuovo Governo scopre le carte, o per lo meno svela sul sito i redditi denunciati dai ministri. Una dimostrazione che si può essere onesti e trasparenti anche se si guadagnano un sacco di soldi e a tal proposito il guardasigilli Paola Severino che ha posto l’accento proprio sull’importanza di non nascondere quanta ricchezza i più meritevoli sono capaci di produrre:

Chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore, va guardato con benevolenza e non con invidia. Ho condiviso l’iniziativa del presidente Monti sia per la trasparenza sia perchè è importante fare capire che chi guadagna e paga le tasse va considerato positivamente, mentre chi guadagna in nero va considerato in termini negativi

Oltre 7 milioni di euro per il ministro Severino che di professione fa l’avvocato e ha un appartamento a Roma e uno a Cortina, due automobili e una barca. Le rendono onore due cose. Quella di aver versato allo stato oltre 4 milioni d’imposte e di aver interrotto la sua brillante carriera da avvocato, la cattedra di Diritto penale e la vicedirezione in Giurisprudenza alla Luiss, pur di stringersi alla corte del governo tecnico messeo in piedi da Monti:

Mi sono cancellata dall’albo e non ho più messo piede nello studio, ho lasciato l’università e ora gli italiani potranno vedere quanto guadagno ma anche quanto contribuisco con le tasse allo Stato.

La seconda piazza spetta al ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera che nel 2011 ha dichiarato oltre tre milioni e mezzo di euro e ha pagato un milione e mezzo di imposte. Tra le sue proprietà una casa a Parigi, obbligazioni e azioni e una mercedes classe A. Il gradino più basso del podio spetta invece a Piero Gnudi, ministro degli Affari regionali e del Turismo che ha dichiarato 1,7 milioni euro. E il premier Mario Monti? Per lui oltre un milione e mezzo di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.