Museo del Gioiello di Vicenza, nuovo allestimento

di Sara Mostaccio Commenta

Il Museo del Gioiello di Vicenza è stato appena rinnovato con un nuovo allestimento innovativo affidato ad esperti internazionali.

Ha aperto due anni fa ma già si rinnova il Museo del Gioiello di Vicenza che con l’arrivo della nuova stagione si rifà il look, aggiorna l’esposizione e si avvale della collaborazioni di curatori di rilievo internazionale.

L’inaugurazione dell’iniziativa avvenne nel dicembre del 2014 dando avvio ad un biennio scintillante, come si conviene ad un museo del gioiello. Il nuovo biennio che sta per cominciare vuole riconfermare i successi e raggiungere nuove vette.

L’idea è quella di conferire al museo un respiro più internazioale e creare un approccio espositivo innovativo. È l’unica struttura italiana, nonché una delle poche nel mondo, completamente dedicata all’arte orafa e al mondo della gioielleria.

Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza che si occupa della gestione del museo, ha affermato la sua soddisfazione dopo i 30 mila visitatori che hanno mostrato interesse per il progetto ed è pronto per una nuova avventura:

“L’ingresso del Museo del Gioiello nel circuito che riunisce la migliore espressione culturale delle filiere produttive del Well Done in Italy rappresenta infatti per noi tutti un duplice importante riconoscimento; sia del ruolo di Cultural Hub svolto da Fiera di Vicenza, sia della capacità di questo progetto museale, unico nel suo genere, di diventare in poco più di 18 mesi dalla sua apertura un ambasciatore ideale dell’universo del mondo del jewellery.”

La nuova esposizione prevede 400 nuovi gioielli visibili all’interno della Basilica Palladiana, splendido eficio storico che risale al XVI secolo e fa parte del Patrimonio Unesco. L’allestimento è stato progettato da Patricia Urquiola, celebre designer dal piglio profondamente contemporaneo. I nuovi gioielli sono stati selezionati da esperti mondiali nell’arte della gioielleria di ieri e di oggi, ciascuno dei quali ha curato una particolare sala.

L’antropologa Cristina Del Mare si è occupata della Sala Magia; il direttore del MAD di New York Glenn Adamson ha curato la Sala Simbolo; a Nicolas Bos di Van Cleef & Arpel è stata affidata la Sala Bellezza; la critica d’arte e collezionista Helen Drutt ha allestito la Sala Arte; Stefano Piaggi, direttore dell’archivio Anna Piaggi, ha curato la Sala Moda; la storica Alessandra Possamai si è occupata dalla Sala Funzione; la direttrice del museo stesso, insieme all’architetto Marco Romanelli, ha allestito la Sala Design; per la Sala Icone si è richiesto l’intervento della storica Paola Venturelli; la Sala Futuro è stata assegnata al designer Odoardo Fioravanti.

Il Museo del Gioiello si trova in Piazza dei Signori 44 ed è aperto da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.

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