Museo Breguet a Parigi

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Il Museo Breguet è stato inaugurato da Nicolas G. Hayek il 13 settembre del 2000, il Museo Breguet conserva dei documenti e degli oggetti di grandissimo valore inestimabile, sono autentiche testimonianze del patrimonio e della storia della Maison Breguet, è stata fondata nell’anno del 1775. Il Museo è stato ampliato e arricchito di nuove collezioni, il Museo oggi si trova al primo piano della Boutique Breguet di Parigi, al numero 6 di Place Vendôme.

Ci sono i Custodi di oltre duecento anni di storia, gli archivi del Museo Breguet includon0 i Registri di fabbricazione, i Registri delle vendite, i Registri delle riparazioni, i Certificati di autenticità, le Lettere dei clienti e le Note tecniche appuntate da A.-L. Breguet e da suo figlio.

Per completare tutta la collezione, l’azienda effettua dei nuovi acquisti ogni anno. Ogni anno le collezioni si arricchiscono con nuovi componenti dando vita a complicazioni ingegnose che esaltano l’originalità e il carattere unico di Breguet. Questa azienda orologiaia svizzera ha sposato in pieno la filosofia del suo fondatore che oltre ad essere un maestro in orologeria era anche un famoso inventore.

Tra tutti gli esemplari che sono esposti nel museo spiccano molto gli  orologi quelli automatici che sono perpetui, da sottoscrizione, a tatto o a ripetizione, oltre ad alcuni antichissimi orologi a carica che sono senza chiave e diversi orologi da viaggio, cronometri da marina e i contatori militari.
Il Museo Breguet è aperto tutti i martedi e può essere visitato solo su appuntamento.

Il Museo Breguet si trova a 6, Place Vendôme
F-75001 Parigi.

La Maison Breguet ha dedicato molti dei suoi orologi segnatempo quelli più celebri ad alcuni grandissimi personaggi del mondo diplomatico, scientifico, militare e finanziario e tra i principali clienti che si affidarono allo stile e al gusto artistico dell’azienda Breguet ci sono da ricordare la Regina Maria Antonietta, Napoleone Bonaparte, Talleyrand, il Sultano dell’Impero Ottomano, Carolina Murat, lo Zar Alessandro I di Russia, la Regina Vittoria, Sir Winston Churchill e Arthur Rubinstein.

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