E’ morto Sergio Pininfarina, padre del design italiano

di Giulia Ferri Commenta

Questa notte si è spento all’età di 86 anni Sergio Pininfarina, il designer d’auto dell’azienda torinese fondata e figlio del fondatore Battista “Pinin”. Tre generazioni consacrate allo stile e alla modellistica che solo l’Italia può vantare come massima eccellenza nel settore. Questa mattina l’onorevole Vannino Chiti, vicepresidente del Senato ha voluto esprimere il suo cordoglio:

Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Sergio Pininfarina. Con lui perdiamo un protagonista del nostro Paese. Voglio ricordare il suo storico impegno imprenditoriale che ha tenuto alto nel mondo il nome dell’Italia, e quello istituzionale da quando il Presidente Ciampi lo nominò senatore a vita nel 2005.

Anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ricordando i 4 anni di Sergio Pininfarina alla guida della confederazione, ha dichiarato:

Ho avuto modo di conoscerlo e frequentarlo in Confindustria. E’ stato uno dei grandi dell’industria italiana, uno degli esempi del Made in Italy conosciuto in tutto il mondo. E’ una grossa perdita.

Ormai malato e in là con gli anni, Sergio Pininfarina non si è più ripreso dalla morte prematura del figlio Andrea investito il 7 agosto 2008 mentre viaggiava in scooter. Negli anni ’50 Sergio Pinifarina contribuì al successo aziendale e a diffondere il mito dello stile italiano del mondo disegnando modelli storici, perfino per la Ferrari: il prototipo funzionante Bridcage 75th per Maserati, la mitica Ferrari 250 GTO; la preferita di Pinin la Ferrari 275; la 124 spider (di cui pochi si ricorderanno ma fu la prima a essere prodotta da Pininfarina); l’Alfa Romeo “Duetto” Spider; la Ferrari P4, one-off da 4 milioni di dollari per un capriccio del collezionista americano James Glickenhaus.

L’insostituibile contributo di Sergio Pininfarina a rendere questo marchio italiano sinonimo di perfezione e “magia”. Spesso ci siamo occupati dei meravigliosi progetti Pininfarina. Ultimo il quartiere residenziale a Miami Millecento Residence o la favolosa Maserati GranCabrio. Tutti capolavori che hanno in comune l’impressione di un pittore che gioca a disegnare con il vento: quell’aerodinamica all’avanguardia ma sempre e comunque elegante.

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