Hotel Infante de Sagres, qualità a cinque stelle a Porto

di Valeria Douglas 3

Location: centro storico di Porto, a nord del Portogallo. Protagonista: un cinque stelle di lusso che si firma Infante de Sagres. Ecco dunque l’hotel a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche della città e nei pressi dell’Avenida dos Aliados.

Altissimi standard qualitativi e un servizio personalizzato per questa struttura con oltre mezzo secolo di storia e ristrutturato nel 2001. Su tutto, vincono le decorazioni in un’atmosfera tra il neo-barocco e l’Art Déco contemporaneo. Un hotel-museo con opere d’arte e creaizoni raffinate nella hall, nei corridoi e nelle camere, una diversa dall’altra: tappeti persiani, porcellane cinesi, scale in marmo.


Su cinque piani, Infante de Sagres offre ben 70 camere deluxe più suites dotate di Tv satellitare, mini bar, arredamento tradizionale e di classe e doppie finestre. Per i momenti di relax, basta dirigersi al bar Boca do Lobo con la sua vasta gamma di cocktail originali. Per l’angolo della gastronomia c’è invece il ristorante Boca do Lobo che offre colazione, pranzo e cena con un fine mix di cucina tradizionale e internazionale. O Pátio, inoltre, è il secondo ristorante dell’hotel, uno dei posti più conosciuti per pranzi all’aria aperta e romantiche cene estive al lume di candela. Merito dello chef Albano Lourenço, premiato dalla rinomata Guida Michelin. Inoltre, area termale Angkor Wat con una vasta scelta di trattamenti per evadere dalla quoridianità: massaggio Abhyanga, Shiatsu, riflessologia, massaggio mistico, bagni al sale marino, massaggio rilassante.

Ancora, sala conferenze, un terminale per l’accesso ad Internet, il servizio in camera, il servizio lavanderia, l’assistenza medica, il parcheggio e una hall disponibile 24 h su 24.

L’albergo, che fa parte dei “Piccoli Alberghi di Lusso nel Mondo”, una rinomata liusta di oltre 440 alberghi sparsi in più di 70 Paesi nel mondo, nel corso degli anni ha ospitato personalità come il Dalai Lama, i Re di Norvegia, la Regina d’Olanda, Bob Dylan, Catherine Deneuve, il Principe Edward di Inghilterra e John Malkovich.

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