Caro funerali: anche morire costa di più

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Lo denuncia il Codacons in seguito al video-reportage di Sos Racket e Usura riguardo alle agenzie di pompe funebri consigliate da infermieri ai parenti dei defunti:

Questi funerali, con tangente incorporata, costano mediamente il 30% in piu’ rispetto al normale. Troppo spesso infermieri, centralinisti o personale delle camere mortuarie di ospedali si affrettano a chiamare le loro pompe funebri amiche in cambio di una tangente che varia, in media, da 150 a 350 euro, a seconda della citta’ e del costo complessivo del funerale.

Secondo il Codacons, il racket del caro estinto è un fenomeno che non conosce quartiere e suggerisce una proposta di legge a riguardo:

E’ necessario vietare per legge che gli ospedali o i comuni, per garantirsi un’entrata, affidino a una societa’ di onoranze funebri la cura delle camere mortuarie o la gestione dei cimiteri.

Il presidente di Sos Racket e Usura, Frediano Manzi è lapidario nei confronti di un fenomeno che in maniera subdola si cela sotto il ruolo socio-sanitario dell’infermiere.
Ricordiamo infatti l’articolo 39 del Codice deontologico dell’infermiere approvato nel 2009:

L’infermiere sostiene i familiari e le persone di riferimento dell’assistito, in particolare nella evoluzione terminale della malattia e nel momento della perdita e della elaborazione del lutto.

Ora, consigliare un’agenzia di pompe funebri per poterne ricavare una mazzetta non è solo uno una condotta morale da biasimare ma è anche una condotta disciplinare punibile dal Collegio Professionale.

Frediano Manzi ha dichiarato:

Il becero e squallido commercio dei morti, venduti da solerti infermieri alle imprese di pompe funebri, continua, nonostante la Procura di Milano nell’ottobre del 2008 arrestò 41 persone. Non e’ cambiato nulla. La denuncia e’ partita dalle segnalazioni che ci sono arrivate da due imprese di pompe funebri di Milano. Oggi ci stanno arrivando segnalazioni da tutta Italia, e altre due imprese di pompe funebri del milanese si sono dette pronte a denunciare il fenomeno in Procura.

Per il video-denuncia questo è il link http://www.youtube.com/watch?v=Yv5oXiIoOhQ&feature=player_embedded