Tony Ward, origami e cristalli pensando alla solidarietà

di Redazione Commenta

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Lui, Tony Ward, stilista del lusso, capace di stupire sempre, ha dedicato la sua nuova collezione Haute Couture F/W 2009-2010 alle donne vittime di maltrattamenti. Origami, cristalli, dettagli preziosi da rendere ogni capo un gioiello di alta gamma.

Un lavoro che ha richiesto più di quattro mesi prima di arrivare al risultato finale, e che ha visto Tony Ward deciso a voler utilizzare solo tessuti italiani, come sempre disegnati personalmente dallo stilista e prodotti dai maestri tessutai del comasco per la creazione di abiti unici.


Oltre 40 le proposte dell’ultima collezione. Vivi gli elementi della natura – piume, nidi d’ape, rametti di corallo – insieme a gochi di colore che si fondono: nero, grigio, marrone, argento, rosa, rosso fragola, blu. Un tripudio di origami, che lo stilista ha ricreato ispirandosi ai suli affetti privati, ovvero ai giochi di carta realizzati da uno dei suoi figli di soli 11 anni. Una collezione, afferma il comunicato stampa, come un carismatico caleidoscopio di sogni che ancora una volta ha interpretato l’insuperabile seduzione della Couture.

Ma il punto forte è l’abito da sposa di lusso: oltre 1.000 ore di lavoro, 150 metri di seta, migliaia di cristalli swarovski incastonati in piccole foglie di organza di 8 millimetri ognuna, minuziosamente cucite a mano ed applicate ad una ad una su una gonna vaporosa. Valore 100.000 euro, che sarà interamente devoluto dallo stilista libanese alle associazioni che combattono la violenza sulle donne.

Intenzionato a esaltare la femminilità e a voler diffondere il più possibile un messaggio di impegno sociale, Ward ha spiegato alla stampa:

Il mio pensiero è sempre rivolto a tutte le donne, ma quest’anno in particolare a coloro che proprio per la loro femminilità, sono state vittime di violenze e maltrattamenti. Il mio lavoro è un esercizio che vorrebbe insegnare il ‘piacere di sentirsi donna’, bella, amata, desiderata e mai violata né offesa dalla brutalità dell’uomo.

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