Milano verso un futuro urbanistico verticale

di Benedetta Guerra 3

Dopo l’assegnazione del 2008 da parte del BIE a Milano per Expo 2015, la città sembra stia crescendo a livello architettonico, difatti sta accogliendo grandi firme del design e architettura mondiale.

Nuovi progetti stanno nascendo nella città lombarda, a partire da quello dello studio Architettonico Pei Cobb per il grattacielo di 167 metri in cristallo, ma anche il progetto CityLife, che vede di far combaciare, come per la città di New York, lo sviluppo verticale urbanistico e quello della superficie verde.

CityLife nato nell’ex residenza della Fiera di Milano, vede già protagonisti i celeberrimi Grattacieli Storti, progettati da Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Lieberskind.

Nel progetto della ricostruzione urbanistica milanese ci sono anche altri due importanti architetti, uno è l’italiano Renzo Piano, con il progetto di modernizzazione dell’ex area industriale Falck nella zona nord leggermente fuori la città, l’altro è l’architetto più famoso di questo secolo, Norman Foster, con un mega progetto che purtroppo, a causa del ridimensionamento dei fondi dovrà leggermente modificare.

La città di Milano sembra voler diventare la New York italiana, piena di grattacieli, parchi, ma con un design ancora più innovativo grazie a dei mega progetti nati in previsione dell’Expo 2015.

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