Aste d’arte da record da Sotheby’s a Londra

di Benedetta Guerra Commenta

Ad un anno di distanza dal record di 75 milioni di euro per il quadro «L’uomo che cammina» di Alberto Giacometti, che tra l’altro superò il precedente record di Van Gogh, nella prima metà di febbraio da Sotheby’s a Londra ci saranno tre aste che potrebbero raggiungere risultati sorprendenti.

L’8 febbraio andrà all’asta La Lecture di Picasso, realizzato del 1932 con una stima compresa tra i 12 e i 18 milioni di sterline. Le lecture fu dipinto a pochi giorni di distanza da uno dei suoi capolavori «La Reve», e anche in questo caso ne era protagonista la sua ultima donna, Marie-Therese Walter. Fu in questa maniera che venne spiegato l’amore di Picasso per la giovane modella, nonostante l’artista fosse sposato con Olga Khoklova.

Lo scorso record dell’opera di Giacometti ha rilanciato l’interesse dei collezionisti per la scultura. Grande attesa per tutti gli amanti dell’arte, per la statua, alta più di due metri e dipinta a mano, di Marino Marini intitolata L’idea del cavaliere stimata intorno ai 3,7 e 4,5 milioni sterline, ma secondo la signora Helena Newman di Sotheby’s Europa ci sarà un nuovo record per l’artista perché l’opera «soddisfa i gusti di un mercato globale in espansione».

Ci sono due opere di Giacometti in questa sessione di vendita, un busto in bronzo del fratello Diego dal valore di circa 3,5-5 milioni di sterline, ed un ritratto ad olio su tela del medesimo soggetto sempre valutato 3-5 milioni.

L‘asta dell’11 febbraio metterà all’incanto un trittico di Francis Bacon in cui l’artista ritrae l’amico Lucian Freud, la stima oscilla tra i 7 e i 9 milioni di sterline.

Infine ci saranno una serie di quadri commissionati a Chagall da una famiglia di collezionisti privati per la loro residenza e sono due opere di tema biblico, valutate tra 3,5 e 5 milioni di sterline e due dipinti dedicati alla danza e alla musica, stimati fra 2 e 3 milioni.

Nell’asta del 15 febbraio si venderanno un quintale di semi in porcellana dell’artista cinese Ai Weiwei, identici a quelli dell’enorme installazione presentata nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra.

fonte Il Tempo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.