Le tendenze sull’immobiliare di lusso oggi in Italia

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Il settore immobiliare di lusso in Italia attraversa una fase di consolidata espansione, trainato dall’aumento dei contribuenti ad alto reddito e da politiche fiscali attrattive per i grandi patrimoni. Secondo il report di Patrigest e Santandrea, la ricchezza privata è cresciuta sensibilmente: il numero di individui con redditi superiori ai 120.000 euro annui è aumentato del 39% dal 2008, alimentando una domanda che vede l’immobile non più solo come abitazione, ma come asset strategico di protezione patrimoniale.

immobiliare di lusso
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Cosa succede con l’immobiliare di lusso oggi in Italia

Il mercato appare fortemente polarizzato. I valori d’eccellenza (sopra i 6.000 €/mq) si concentrano in enclave esclusive che spaziano dalle metropoli alle località turistiche d’élite. Se Milano si conferma l’hub di riferimento per dinamismo e quotazioni, Firenze detiene il primato per incidenza del pregio, con quasi il 30% dell’offerta totale appartenente a questa fascia.

Seguono città come Venezia, Napoli e Bologna, mentre Roma mantiene un ruolo centrale grazie al valore storico e monumentale dei suoi immobili di rappresentanza. Uno dei fenomeni più rilevanti è l’ascesa delle seconde case di lusso. Questo segmento, che comprende immobili oltre il milione di euro, ha raddoppiato i volumi in dieci anni e rappresenta oggi il 76% delle transazioni top-tier.

Non si tratta solo di acquisti per uso personale, ma di investimenti mirati alla diversificazione. Parallelamente, emerge un mismatch tra domanda e offerta nella fascia intermedia (6.000-10.000 €/mq): il mercato richiede piccoli tagli come i bilocali (43% delle richieste), ma l’offerta è carente, aprendo opportunità per nuove riqualificazioni. Facendo un’analisi locale e dei vari investimenti, emerge come Milano sia leader assoluta con prezzi che superano i 14.500 €/mq in zone come Brera e Porta Nuova. Catalizza il 79% degli investimenti residenziali di pregio.

A Roma troviamo un mercato eterogeneo con quotazioni medie nel centro storico di 10.300 €/mq, sostenuto da una forte domanda internazionale. Per quanto riguarda infine il turismo d’élite, ecco che località come Forte dei Marmi e Portofino consolidano il proprio status di beni rifugio. Il 2025 ha confermato la vivacità del comparto con investimenti totali nel real estate per 12,3 miliardi di euro (+20% su base annua).

Il segmento living e il lusso istituzionale continuano ad attirare capitali esteri, confermando l’Italia come una destinazione primaria per il “lifestyle investment”. La capacità di recupero post-crisi e la stabilità dei valori rendono il mattone di pregio uno dei pilastri più solidi dell’economia nazionale. Se insomma si nota qualche lacuna in altri settori, l’Italia è diventata invece una fonte di grandi investimenti nell’immobile di lusso.