Reggia di Venaria: anniversario da record

di Giulia Ferri Commenta

È stato un fine settimana particolarmente intenso quello della Reggia di Venaria, che festeggia proprio in questi giorni il suo quarto compleanno. La “Reggia d’Italia”, uno dei due cuori degli eventi di Esperienza Italia, ha registrato l’ingresso di oltre 12 mila visitatori che hanno ammirato il maestoso complesso barocco alle porte di Torino e la suggestiva mostra “Moda in Italia. 150 anni di eleganza” realizzata proprio in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Sabato 8 ottobre gli ingressi di visitatori paganti complessivi sono stati 4.434 mentre domenica 9 sono stati staccati 8.300 biglietti, per un totale di 12.734 ingressi. Complice anche “Anniversario a corte”, un fitto programma di attività realizzate in Reggia proprio per festeggiare il quarto anno di attività della residenza, a oggi uno dei cinque siti culturali più visitati in Italia.

La mostra “Moda in Italia”, con la direzione artistica di Gabriella Pescucci e Franca Sozzani, proseguirà fino all’8 gennaio 2012. Il prossimo 18 novembre nelle Scuderie Juvarriane della Reggia aprirà “Leonardo. Il genio, il mito”, la mostra dedicata al grande genio italico che esporrà per la prima volta in assoluto in una mostra anche il celeberrimo Autoritratto “a sanguigna”, conservato nella Biblioteca Reale di Torino. Inoltre fino al 20 novembre sarà inoltre possibile visitare le Officine Grandi Riparazioni, “l’Officina d’Italia” che insieme a Venaria è sede degli eventi di Esperienza Italia. Qui si trovano le mostre “Fare gli italiani” (da diversi mesi in classifica tra le mostre più visitate in Italia), “Stazione futuro” e “Il futuro nelle mani”.

La caratteristica peculiare della Venaria Reale è la sua grandiosità: per percorrerla con calma nei suoi diversi itinerari, per comprenderne la storia e per godere delle sue svariate occasioni di richiamo non sono sufficienti due rapide ore di sosta, bisogna almeno concedersiuna mezza giornata di soggiorno. Anche se di recente costruzione, i giardini sembrano delinearsi in un percorso a ritroso nella storia, lungo le ritrovate assialità delle Allee, negli specchi d’acqua della Peschiera e del Canale e nelle simmetrie rigorose dei parterres, mentre i resti archeologici del Tempio di Diana e della Fontana d’Ercole vi faranno rivivere, con lacerti di decorazioni, l’esuberanza del giardino seicentesco.

Photocredit | Andreapax by Flickr

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